• Passa al contenuto principale
  • Skip to secondary menu
  • Passa alla barra laterale primaria

Rocky sono io (2026) di A Sei Mani
Rocky sono io (2026) di A Sei Mani
Oh mio Dio! (2017) di A Sei Mani
Oh mio Dio! (2017) di A Sei Mani
All’ombra della luna (2019) di A Sei Mani
All’ombra della luna (2019) di A Sei Mani
Je so’ pazzo (2026) di Alessandrocon2esse
Je so’ pazzo (2026) di Alessandrocon2esse
#Alive (2020) di Alessandrocon2esse
#Alive (2020) di Alessandrocon2esse
La maschera di cera (2005) di Alessandrocon2esse
La maschera di cera (2005) di Alessandrocon2esse
Unabomber (2026) Mklane
Unabomber (2026) Mklane
Programmato per uccidere (1990) Mklane
Programmato per uccidere (1990) Mklane
Daredevil (2003) Mklane
Daredevil (2003) Mklane
E’ andata cosi (2026) di Jonhdoe1978
E’ andata cosi (2026) di Jonhdoe1978
Klara e il Sole (2026) di Jonhdoe1978
Klara e il Sole (2026) di Jonhdoe1978
I See Buildings Fall Like Lightning (2026) di Jonhdoe1978
I See Buildings Fall Like Lightning (2026) di Jonhdoe1978
Scelte silenziose
Scelte silenziose
La scelta segreta di Peter
La scelta segreta di Peter
Niente autografi per te
Niente autografi per te
Whalefall (2026) Mklane
Whalefall (2026) Mklane
Below (2026) Mklane
Below (2026) Mklane
The Love Hypothesis (2026) Mklane
The Love Hypothesis (2026) Mklane
Samvise Gamgee di Alessandrocon2esse
Samvise Gamgee di Alessandrocon2esse
Frank Castle di Mklane
Frank Castle di Mklane
Kevin Garvey di Jonhdoe1978
Kevin Garvey di Jonhdoe1978
Rocky sono io (2026) di A Sei Mani
Rocky sono io (2026) di A Sei Mani
Oh mio Dio! (2017) di A Sei Mani
Oh mio Dio! (2017) di A Sei Mani
All’ombra della luna (2019) di A Sei Mani
All’ombra della luna (2019) di A Sei Mani
Je so’ pazzo (2026) di Alessandrocon2esse
Je so’ pazzo (2026) di Alessandrocon2esse
#Alive (2020) di Alessandrocon2esse
#Alive (2020) di Alessandrocon2esse
La maschera di cera (2005) di Alessandrocon2esse
La maschera di cera (2005) di Alessandrocon2esse
Unabomber (2026) Mklane
Unabomber (2026) Mklane
Programmato per uccidere (1990) Mklane
Programmato per uccidere (1990) Mklane
Daredevil (2003) Mklane
Daredevil (2003) Mklane
E’ andata cosi (2026) di Jonhdoe1978
E’ andata cosi (2026) di Jonhdoe1978
Klara e il Sole (2026) di Jonhdoe1978
Klara e il Sole (2026) di Jonhdoe1978
I See Buildings Fall Like Lightning (2026) di Jonhdoe1978
I See Buildings Fall Like Lightning (2026) di Jonhdoe1978
Scelte silenziose
Scelte silenziose
La scelta segreta di Peter
La scelta segreta di Peter
Niente autografi per te
Niente autografi per te
Whalefall (2026) Mklane
Whalefall (2026) Mklane
Below (2026) Mklane
Below (2026) Mklane
The Love Hypothesis (2026) Mklane
The Love Hypothesis (2026) Mklane
Samvise Gamgee di Alessandrocon2esse
Samvise Gamgee di Alessandrocon2esse
Frank Castle di Mklane
Frank Castle di Mklane
Kevin Garvey di Jonhdoe1978
Kevin Garvey di Jonhdoe1978
Cineastio

Cineastio

⭐ Recensioni Film e Serie Tv

  • Home
  • Che cos’è Cineastio
  • Film
  • Serie Tv
  • Animazione
  • Recensioni
  • MICA LO SAPEVO…
  • Eventi e News
  • Contatti
  • I nostri Partner

Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo (2008) di Jonhdoe1978

⭐5 Agosto 2022 ⭐ Contrassegnato con: Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, Recensione Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo

Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo Interna

Esistono diverse teorie, che personalmente non ritengo campate assolutamente in aria, che credono che dietro le immense costruzioni sorte nel nostro pianeta tra il 500 a.c e il 250 d.c. ci sia lo zampino di esseri non facente parte del nostro mondo. La precisione materiale e rappresentativa di tale megaliti (basti vedere la perfetta proporzione nella rappresentazione delle costellazioni), insieme alle difficoltà oggettive per i limitati mezzi del periodo e il fatto che uguali idee siano comparse in paesi agli opposti (vedi le piramidi maya e egizie) ha fatto pensare, infatti, che al di sopra ci sia stata una grande mano che in qualche modo ci ha aiutato e ci ha aperto a una qualche conoscenze superiore modificando o forse, accelerando la nostra evoluzione.

Dopo aver aiutato, suo malgrado, i russi a trovare un prezioso antefatto nella segretissima Area 51 (nella quale ora sappiamo era stata risposta anche l’Arca dell’Alleanza, svelando cosi il luogo dell’ultima scena de I predatori dell’arca perduta) e riuscito miracolosamente a fuggire, Indiana Jones ritorna alla sua cara università dove scopre di essere al centro di dei sospetti sulla sua vicinanza all’idologia russa. Scoraggiato, decide di cambiare aria trasferendosi a Londra. Ma proprio mentre si sta dirigendo in aereoporto viene avvicinato da un giovane che in qualche modo lo coinvolge in una nuova e improvvisa avventura.

La nostalgia è una brutta bestia e, per non esserne soffocati, è necessario averne cura e rispetto. A livello cinematografico, questa indubbia verità, diventa ancora più estrema e pericolosa e questo in particolare se si pensa di riproporre, a distanza di anni, un personaggio che ha segnato un vero e proprio genere cinematografico diventando il punto di riferimento di decine e decine di successive pellicole. Purtroppo l’accoppiata Steven Spielberg/George Lucas non è riuscita a gestire degnamente questo ritorno portando sullo schermo un film stanco (e non per il protagonista) e con una dose di fantasy/impossibile (non nell’idea ma nella rappresentazione) esasperata e poco convincente. Proprio quest’ultimo concetto è stato quello che, ha mio avviso, aveva già diviso il primo e il terzo capitolo di questa saga dal secondo che, al di la di un approccio oggettivamente più cupo, era sfociato in situazioni poco praticabili e quindi per definizione meno vicine. Indiano Jones e il regno del teschio di cristallo ha, nonostante l’intrigante idea di Atlantide, vera regina ideale di ogni archeologo, ulteriormente superato quel limite trasformando l’avventura, in particolar modo nella parte finale, in un impazzito e a tratti fastidioso utilizzo di CGI che non riesce minimamente a trasmettere il messaggio pensato. In questo, infatti, si sarebbe dovuto unire la sete di conoscenza con la spiegazione storica di qualcosa che ancora naviga nel mistero (la stessa Atlantide e le costruzioni di cui nella premessa sono un esempio) con una soddisfazione che doveva cullare lo spettatore tra il metafisico e l’onirico. Obiettivo completamente mancato.

Lo stesso percorso che ha portato i protagonisti nel luogo finale è molte debole e soprattutto, molto lontano da quel meraviglioso gioco a incastri mostrato nei capitoli precedenti. Nessun mistero, poca suspense e rarissima curiosità sugli eventi e che neanche la ricomparsa di Marion (Karen Allen) ha saputo scuotere. Anzi, il trait d’union generazionale, che puzzava di tentativo di riaprire una nuova saga, è, a mio avviso, naufragato miseramente e questo anche per colpa del personaggio del figlio (un debolissimo Shia LaBeouf) che non è mai riuscito a intrigare lo spettatore oltre la superficie. Troppo poco credibile o accettabile e soprattutto, lontano dal carisma del suo dirimpettaio. Ecco proprio la prova di Harrison Ford è l’unica nota positiva dell’intero film. Non ha le movenze di un tempo (non è mai stato un fulmine, c’è da dirlo) ma non sfigura nel contesto e non da mai l’impressione, vero rischio a monte, di essere troppo al di la degli anni per un ruolo simile. Il fascino ironico, infatti, regge in pieno, è la trama che purtroppo non riesce ad esaltarlo mettendolo, a volte, colpevolmente ai margini.

Vista l’enorme bellezza con il quale si era concluso Indiana Jones e l’ultima crociata la domanda se era necessario avventurarsi in un nuovo capitolo, soprattutto dopo questo risultato, è inevitabile. La risposta, a mio avviso, è più articolata di quello che si possa pensare, sia perché tutte le componenti (la genesi del film è stata lunga e travagliata) erano assolutamente d’accordo nel realizzarlo che per quell’aura dorata, nostalgica e delicata che poteva rappresentare. Mi spiego. Il ricordo e il futuro sono due sensazioni che non sono per forze di cose distanti e che, messe nelle giuste condizioni, possono esaltarsi a vicenda. Senza andare a cercare esempi più o meno lontani, basti pensare al terzo capitolo di questa saga per confermare come il continuo può essere molto vicino al suo genitore e alle motivazioni e virtù che lo hanno reso famoso.
Ora a differenza di quello che si possa pensare sono assolutamente favorevole a un quinto capitolo e questo perché il lascito di questo meraviglioso personaggio non può essere quello appena visto, merita un addio migliore, un’uscita di scena (sperando in nessun inutile reboot) più vicina e più umanamente intima.

Jonhdoe1978

Ti è piaciuta la recensione? Seguici anche su Instagram e Facebook

Potrebbero interessarti anche I predatori dell’arca perduta, Indiana Jones e il tempio maledetto, Indiana Jones e l’ultima crociata, Indiana Jones e il quadrante del destino

Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo

Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo
5.2

Valutazione Complessiva

5.2/10

SCHEDA

  • Regia: Steven Spielberg
  • Anno: 2008
  • Durata: 122'
  • Genere: Avventura/Azione/Fantastico/Commedia

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Barra laterale primaria

cineastio

cineastio

cineastio

cineastio

cineastio

cineastio

Mica lo Sapevo

  • HOME

  • FILM

  • SERIE TV

  • ANIMAZIONE

  • RECENSIONI

  • MICA LO SAPEVO…

  • CONTATTI

Leggi L'informativa privacy - Cookies Policy (UE)
COPYRIGHT 2019 by Cineastio

Cineastio
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}