
TITOLI DI TESTA: amore, amore, amore…
TRAMA: ci sono film che scegli di vedere. E poi ci sono quelli che, per una serie di circostanze che ancora oggi non riesci a spiegarti, finiscono davanti ai tuoi occhi e tu pensi: ma io perchè sto guardando questa roba? The Love Hypothesis appartiene decisamente alla seconda categoria.
È la classica commedia romantica che sembra essere stata progettata seguendo un algoritmo: prendiamo un libro di enorme successo, mettiamo due persone che evidentemente non dovrebbero stare insieme, aggiungiamo un po’ di incomprensioni, casi umani, qualche sguardo intenso, battute che non fanno ridere, una quantità industriale di tensione romantica e aspettiamo che il pubblico si sciolga. Il problema è che io non mi sono sciolto, sono solo rimasto con gli occhi sgranati.
La storia ruota attorno a Olive, giovane ricercatrice che, per una serie di motivi, finisce a fingere di avere una relazione con tale Dottor Morte, professore (piacione) universitario tanto brillante quanto insopportabile. Naturalmente lui è bellissimo, naturalmente lei all’inizio lo detesta, naturalmente tra i due nasce quella tensione che in questi film deve necessariamente trasformarsi in amore…naturalmente sappiamo come andrà a finire.

Me lo ricordavo diverso Ufficiale Gentiluomo…
Non è necessariamente un problema che una commedia romantica sia prevedibile. Il genere vive anche di questo. Il punto è cosa fai durante quel percorso…e qui c’è veramente poco. I personaggi sembrano costruiti più per occupare il ruolo che la storia gli ha assegnato che per avere una vera personalità. Lei deve essere goffa ma intelligente. Lui deve essere freddo ma, sotto sotto, sensibile. Gli altri personaggi servono soprattutto a creare equivoci, ostacoli e occasioni per farli avvicinare.
Tutto molto caruccio, tutto molto dimenticabile. Forse perché qualcuno avrà visto le vendite del libro e avrà pensato che se tanto mi dà tanto, sicuramente funzionerà. E sarà così perché per spegnere il cervello è perfetto. Va bene buttarci dentro un po di scienza e chimica, ma allora meglio Walther White.
TITOLI DI CODA: a me non ha lasciato nulla. Né una riflessione, né un personaggio memorabile, né una scena che senti il bisogno di rivedere. È semplicemente una commedia romantica, di quelle che dopo dieci minuti hai già dimenticato quasi tutto. Non è abbastanza brutta da essere divertente. Non è abbastanza bella da essere memorabile. È semplicemente lì, in mezzo a tanta altra roba che non ti verrebbe mai di guardare.
EXTRA: nulla da aggiungere.
Mklane
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