• Passa al contenuto principale
  • Skip to secondary menu
  • Passa alla barra laterale primaria

Oh mio Dio! (2017) di A Sei Mani
Oh mio Dio! (2017) di A Sei Mani
All’ombra della luna (2019) di A Sei Mani
All’ombra della luna (2019) di A Sei Mani
Odissea (2026) di A Sei Mani
Odissea (2026) di A Sei Mani
Sulle ali dell’onore (2022) di Alessandrocon2esse
Sulle ali dell’onore (2022) di Alessandrocon2esse
Letters from Iwo Jima (2006) di Alessandrocon2esse
Letters from Iwo Jima (2006) di Alessandrocon2esse
Flags of Our Fathers (2006) di Alessandrocon2esse
Flags of Our Fathers (2006) di Alessandrocon2esse
The Runner (2026) Mklane
The Runner (2026) Mklane
Robocop (2014) Mklane
Robocop (2014) Mklane
Anaconda (2025) Mklane
Anaconda (2025) Mklane
Milf (2018) di Alessandrocon2esse
Milf (2018) di Alessandrocon2esse
The Forgotten (2024) di Jonhdoe1978
The Forgotten (2024) di Jonhdoe1978
World War Z (2013) di Jonhdoe1978
World War Z (2013) di Jonhdoe1978
Hollywood cambia. Sandler no.
Hollywood cambia. Sandler no.
Ci spiace, sei troppo preparato
Ci spiace, sei troppo preparato
Pesi e dieta… sì, ma nulla di serio
Pesi e dieta… sì, ma nulla di serio
The Punisher: One Last Kill (2026) Mklane
The Punisher: One Last Kill (2026) Mklane
Spider-Man 3 (2007) Mklane
Spider-Man 3 (2007) Mklane
Spider-Man 2 (2004) Mklane
Spider-Man 2 (2004) Mklane
Kevin Garvey di Jonhdoe1978
Kevin Garvey di Jonhdoe1978
Junior Healy di Alessandrocon2esse
Junior Healy di Alessandrocon2esse
Mike Thompson di Mklane
Mike Thompson di Mklane
Oh mio Dio! (2017) di A Sei Mani
Oh mio Dio! (2017) di A Sei Mani
All’ombra della luna (2019) di A Sei Mani
All’ombra della luna (2019) di A Sei Mani
Odissea (2026) di A Sei Mani
Odissea (2026) di A Sei Mani
Sulle ali dell’onore (2022) di Alessandrocon2esse
Sulle ali dell’onore (2022) di Alessandrocon2esse
Letters from Iwo Jima (2006) di Alessandrocon2esse
Letters from Iwo Jima (2006) di Alessandrocon2esse
Flags of Our Fathers (2006) di Alessandrocon2esse
Flags of Our Fathers (2006) di Alessandrocon2esse
The Runner (2026) Mklane
The Runner (2026) Mklane
Robocop (2014) Mklane
Robocop (2014) Mklane
Anaconda (2025) Mklane
Anaconda (2025) Mklane
Milf (2018) di Alessandrocon2esse
Milf (2018) di Alessandrocon2esse
The Forgotten (2024) di Jonhdoe1978
The Forgotten (2024) di Jonhdoe1978
World War Z (2013) di Jonhdoe1978
World War Z (2013) di Jonhdoe1978
Hollywood cambia. Sandler no.
Hollywood cambia. Sandler no.
Ci spiace, sei troppo preparato
Ci spiace, sei troppo preparato
Pesi e dieta… sì, ma nulla di serio
Pesi e dieta… sì, ma nulla di serio
The Punisher: One Last Kill (2026) Mklane
The Punisher: One Last Kill (2026) Mklane
Spider-Man 3 (2007) Mklane
Spider-Man 3 (2007) Mklane
Spider-Man 2 (2004) Mklane
Spider-Man 2 (2004) Mklane
Kevin Garvey di Jonhdoe1978
Kevin Garvey di Jonhdoe1978
Junior Healy di Alessandrocon2esse
Junior Healy di Alessandrocon2esse
Mike Thompson di Mklane
Mike Thompson di Mklane
Cineastio

Cineastio

⭐ Recensioni Film e Serie Tv

  • Home
  • Che cos’è Cineastio
  • Film
  • Serie Tv
  • Animazione
  • Recensioni
  • MICA LO SAPEVO…
  • Eventi e News
  • Contatti
  • I nostri Partner

Oh mio Dio! (2017) di A Sei Mani

⭐3 Ottobre 2026 ⭐ Contrassegnato con: Oh mio Dio, Oh mio Dio Recensione, Recensione Oh mio Dio

Oh mio Dio! Interna

Ogni argomento è degno e soprattutto opportuno di essere affrontato. Quello che varia è la capacità di farlo o meglio, l’inclinazione che si riesce ad avere su quel tipo di tema.
Senza nascondere la mano o far finta che sia tutto uguale, un film sulla religione o nel caso specifico su Gesù crea una valutazione sociale diversa e questo perché l’argomento è uno di quelli che divide socialmente e che crea più fraintendimenti in generale.
Cappello finito (e garantisco che non è un materasso per atterrare), non posso nemmeno io nascondere la mano e quindi dico con tranquillità che Oh mio Dio! è una delle cose peggiori che ho visto negli ultimi anni. Vederlo in molti momenti mi ha creato imbarazzo soprattutto perché non sono proprio mai riuscito a capirne la finalità compresa evidentemente, la principale: traslare temporalmente la vita di Gesù al mondo attuale armonizzandone messaggio e mezzi.

Il problema secondo me è cha la storia si è presa troppo sul serio scivolando in banalità, incomprensioni e morali correlate non altezza o comunque gestite ancora peggio di quelle principali. Ne è venuto fuori un tritatutto pesante, inutile e controproducente proprio all’intenzione del e dei suoi autori.

Aggiungo, a corollario e a chiudere, qui ovviamente entriamo nel personale, che la religione è cambiata e questo al di la del modo con cui uno si approccia ad essa. Questo cambiamento ha portato a una comunicazione diversa, non dico meno asfissiante, ma diversa. Creare una storia con quella teologia cosi pressante ripercorrendo alla fine leggende conosciute (ovviamente forzandole) e questo senza mai dare aria al racconto a cosa serve? Mi verrebbe da dire a poco ma la verità è che non serve a nulla.

Voto 0.5/10

Jonhdoe1978


TITOLI DI TESTA: oh Gesù!

TRAILER: C’è una domanda che l’umanità s’è posta per duemila anni: “Che succederebbe se Gesù tornasse sulla Terra?”. Giorgio Amato nel 2017 decide di rispondere. E la risposta è che poteva evità de fasse sta domanda.

Gesù torna a Roma, si mette la tunica, si fa crescere barba e capelli e comincia a predicare. Solo che stavolta c’ha pure due cameraman che lo seguono 24 ore su 24, perché evidentemente pure il Messia ha capito che senza contenuti social non vai da nessuna parte. Fa miracoli, cammina sul Tevere, guarisce gente, resuscita li morti, raccogli undici apostoli per strada…ma c’è un problema.

Il film vuole parlare dell’indifferenza della società moderna, della perdita della fede, dell’egoismo, della religione, della povertà, praticamente vuole risolvere duemila anni di storia dell’umanità in 96 minuti, ma lo fa con la profondità di un post su Facebook scritto (male) alle tre de notte.

L’idea poteva essere pure interessante: Gesù torna davvero e nessuno lo riconosce perché ormai siamo talmente abituati alle bufale che pure un miracolo sembra una televendita. Peccato che il film confonda la provocazione con la predica e la satira con una recita scolastica. Un film cristiano, ma manco troppo per le parolacce che dirai se decidi di guardarlo.

Voto 0/10

Mklane


L’idea, sulla carta, avrebbe persino qualcosa di interessante: cosa accadrebbe se Gesù tornasse oggi, nel pieno di una società disincantata, individualista e impermeabile ai propri stessi valori dichiarati? Giorgio Amato costruisce Oh mio Dio! attorno a questo spunto, scegliendo la forma del mockumentary e seguendo un nuovo Cristo per le strade di Roma, accompagnato da due cameraman incaricati di documentarne miracoli, predicazioni e incontri con i nuovi apostoli.

Il problema è che tra idea e film si apre un abisso.

Gesù (Carlo Caprioli) appare durante la messa di Natale, richiama l’umanità al comandamento dell’amore, recluta discepoli tra disoccupati, imprenditori falliti, baristi, controllori e persone comuni, incontra una moderna Maddalena (Giulia Gualano) e compie (ridicoli) miracoli aggiornati al presente.

Il materiale avrebbe consentito una satira feroce sull’egoismo contemporaneo, su l’ipocrisia religiosa, sul rapporto tra fede, istituzioni e spettacolarizzazione e molto altro ancora, ma Amato resta perennemente in superficie, limitandosi a esporre situazioni senza trasformarle in vera analisi.

Peggio ancora quando il film prova a prendere posizione. Alcuni passaggi, come la condanna di una pratica abortiva legale o la guarigione di una paziente psichiatrica attraverso un esorcismo, risultano più anacronistici che provocatori. Per non parlare della componente politica, presente nei riferimenti all’immigrazione, all’esclusione sociale e al culto del benessere personale, che non trova mai abbastanza forza da diventare, anche solo lontanamente scomoda.

Nemmeno il linguaggio del falso documentario riesce a salvare l’operazione. L’alternanza tra finzione e momenti da candid camera è incerta, la fotografia e la messa in scena denunciano pesantemente il basso budget e la recitazione oscilla tra rigidità e la recita della Pro Loco di provincia per “ragazzi speciali”.

Più che un lungometraggio indipendente, in diversi momenti sembra di assistere a un cortometraggio dilettantistico allungato ben oltre le proprie possibilità.

Qualche intuizione resta, così come l’ambizione di raccontare una società che probabilmente ignorerebbe Cristo anche qualora tornasse davvero. Ma sono frammenti sepolti decine di metri sotto una scrittura fragile, una regia poverissima e un tono incapace di essere davvero né comico, né drammatico, né satirico e né spirituale.

Oh mio Dio! non fallisce perché osa troppo, ma perché osa pochissimo pur partendo da un’idea che avrebbe richiesto esattamente il contrario.

Novantacinque minuti di bestemmie.

Voto 0.3/10

Alessandrocon2esse

Ti è piaciuta la recensione? Seguici anche su Instagram e Facebook

Oh mio Dio

Oh mio Dio
0.4

Valutazione Complessiva

0.4/10

SCHEDA

  • Regia: Giorgio Amato
  • Anno: 2017
  • Durata: 95'
  • Genere: Commedia/Drammatico

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Barra laterale primaria

cineastio

cineastio

cineastio

cineastio

cineastio

cineastio

Mica lo Sapevo

  • HOME

  • FILM

  • SERIE TV

  • ANIMAZIONE

  • RECENSIONI

  • MICA LO SAPEVO…

  • CONTATTI

Leggi L'informativa privacy - Cookies Policy (UE)
COPYRIGHT 2019 by Cineastio

Cineastio
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}