
Nel 1993 Charlie Sheen stupì molti spettatori mostrando un fisico decisamente più scolpito del solito in Hot Shots! Part Deux di Jim Abrahams.
Il paradosso è che non si stava preparando per un dramma bellico o per un kolossal d’azione, ma per una parodia dichiarata dei grandi eroi muscolari anni ‘80, con un riferimento evidente al Rambo di Sylvester Stallone.
Proprio per questo la trasformazione risultò ancora più curiosa. Sheen prese l’impegno con estrema serietà, affrontando per settimane una routine durissima fatta di pesi, arti marziali, nuoto, cyclette, yoga, prove fisiche e dieta controllata per vestire nuovamente i panni del tenente Topper Harley. In seguito avrebbe definito quel periodo una preparazione “assolutamente folle”.
Il contrasto con l’immagine che il pubblico aveva di lui in film come Platoon e Wall Street di Oliver Stone era netto: all’improvviso sembrava un protagonista d’azione vero, anche se il suo obiettivo era far ridere.
Quella preparazione rimane uno degli aspetti più sorprendenti della sua carriera: la dimostrazione che, a volte, dietro una gag c’è la stessa disciplina richiesta da un ruolo drammatico.
Solo che, invece di inseguire l’Oscar, Sheen inseguiva la risata perfetta.
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