
Nome: Love Quinn
Segni Particolari: Non è quello che sembra
Attività: Chef
Periodo di attività: 2019-2023
Non mi è proprio usuale fare un approfondimento su un personaggio di una serie che non sia il protagonista o che almeno abbia fatto parte per quasi tutte le stagioni. Non c’è effettivamente un motivo, ma a conto fatti sino ad ora non ho mai avuto un impulso frenetico nel scriverne. Cosa che invece mi è successa con Love Quinn.
Love è comparsa nelle serie You all’inizio della seconda stagione e la cosa paradossale è che appena l’ho vista ho pensato: ma questa chi è? Nulla a che vedere con Beck!! Ovviamente avevo preso un enorme abbaglio e minuto dopo minuto, puntata dopo puntata, il suo essere si è fatto strada nella mia curiosità riuscendo in molti tratti a rapirmi. All’inizio ovviamente, mi ha incuriosito la sua sensualità unita a uno status di sofferenza e sconfitta che sembrava vero e per questo assolutamente condivisibile. Ma era solo l’inizio. Non ricordo un personaggio cosi emotivamente camaleontico come questo e cosi dopo quella parte amorevole ecco quella dura e quasi vendicativa e poi, a chiusura della seconda stagione e di certo la mia preferita, quella di condivisione pura. Ora vi chiedo: cosa c’è di più onirico che, appunto, condividere l’eccesso estremo con qualcuno e nonostante questo costruire? Ovviamente siamo di fronte a una metafora narrativa, ma il punto è quello ed è esattamente la sensazione che ella mi ha trasmesso.
La sua trasformazione però, non si è fermata qui e si è passati (qui siamo alla terza di stagione) da quel segreto condiviso all’ossessione, alla follia. Il problema è che il suo magnetismo rimane cosi forte che anche in queste enormi deviazioni, anche abbastanza incomprensibili, rimane l’attrazione generale e quasi, ripeto quasi, una sorta di predilezione verso di lei. E quando si arriva all’epilogo è innegabile dire che qualcosa ci sembra essere andato storto e la sensazione che ti invade è che si potesse pensare diversamente. Ovviamente poi la mente rifa il viaggio e capisce che questo personaggio ha spinto cosi l’acceleratore ed è stato cosi travolgente (è innegabile che per lunghi tratti ha completamente oscurato il protagonista) che ha praticamente dato tutto in quelle due stagioni, prolungarlo sarebbe stato come omologarlo e quindi prosciugarlo di quel bellissimo eccesso.
La sottile costruzione di Love è avvenuta anche grazie, e non è propriamente una cosa che fanno tutte le serie, la sapiente gestione della storia della sua famiglia. Tralasciando il padre, tutto clichè è già visto, e la madre, almeno nella seconda stagione, la figura del fratello (Forty) è fondamentale per tutto quello che è la sua personalità e la sua disfunzionalità. Si percepisce quell’ossessione che proviene da lontano e che nel tempo di è trasformata in un fuoco incontrollabile e senza confini.
You è stato lo stesso senza Love? Non c’è bisogno che vi dia la risposta. Per carità, il tenore della serie è rimasto, ma di certo lei ha fatto in modo che ci fosse il vero switch tra buona serie e serie che avrebbe potuto continuare per più stagioni. E’ quasi lapalissiano che tanto del merito va a chi questo personaggio lo ha interpretato: Victoria Pedretti. E’ riuscita veramente a concentrare quel sapore di femme fatale con arte, carisma, intelligenza, seduzione e presenza. E’ un’attrice che quando entra in scena lascia il segno, se mantiene queste stigmate sentiremo parlare di tante altre Love e la cosa mi stuzzica molto.
Jonhdoe1978
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