
Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”.
TITOLI DI TESTA: Guarda come vola sto squalo
TRAMA: I Dimenticabili sono film che dopo la prima visione non rimane nulla nei meandri del cervello, le sinapsi vengono letteralmente bruciate e i ricordi non hanno manco il tempo di diventare tali. Ma per alcuni non c’è proprio un cazzo da fare: te s’attaccano addosso, come incubi ti assalgono la notte e non potrai far a meno di pensare a degli squali volanti…questo al pari di “Who killed Captain Alex?” è un Dimenticabile coi fiocchi!
Stamo a Ostia e Steve de Beverly Hills fà surf perchè nu je và de lavorà al suo bar dove c’è uno che ha fatto Baywatch, Peter McCullister che beve come na spugna, na barista a cui Steve non lo darà mai (il bicchiere della staffa) e na serie de altri attori de serie B che non vedevano l’ora de fà na comparsata. Sembra il più classico dei filmetti di Rete Quattro e invece senza manco uno stralcio di previsioni del tempo ecco che t’arriva na tempesta (così de botto) co tutti squali che piovono dal cielo!
Roba che inizia na mezza carneficina dove i protagonisti se salvano grazie allo sgabello di Peter McCullister comprato da Leroy Merlin a 1€. La preoccupazione sale a tal punto che Steve costringe tutti a seguirlo perchè deve andare a salvà l’ex moglie “Mi moje è piena de botox, se la magnano li squali poi nun la digeriscono”. Ma dico io…ci sarà uno che si chiede il perchè de sti squali che escono da le trombe d’aria? E uno che mi spieghi perchè quando il regista inquadra na pozzanghera sembra che gli squali nuotino nella profondità marine?
Fatto stà che arrivano dalla moglie de Steve e ce stà pure na discussione con uno squalo abusivo che non vuole uscire di casa. Per fortuna che qualcuno capisce come usare un fucile, così oltre a far secco l’inquilino riesce a radere al suolo l’intera casa!
Ovviamente non è che possiamo parlare solo di squali perchè il protagonista de sto capolavoro è Steve: uno che và alla ricerca dell’ex-moglie, che salva dei ragazzini da uno scuolabus, che ritrova il figlio il quale è scemo ma siccome ha la passione per gli elicotteri gli rifila la soluzione del secolo “S’avvicinamo co l’elicottero, mettemo le bombe nei tornado e finisce tutto”.
Dato che vale tutto e che la fantascienza è di casa, i nostri riescono nel loro piano e Steve trova anche il tempo di salvare sua figlia chiedendole gentilmente di spostarsi perchè con un salto deve entrare tra le fauci di uno squalo in picchiata salvo poi uscirne grazie ad una motosega insieme alla barista che casualmente stava proprio nella pancia di quello squalo, che vabbè che ne stanno cadendo non vi dico quanti ma fortuna ha voluto fosse lui quello giusto.
TITOLI DI CODA: Sharknado è stato partorito da quelli dell’Asylum, quegli zozzoni che da quando hanno capito che i loro film vengono visti da gente che non stà bene non fanno altro che farne altri sempre peggio. Uno dei film preferiti da Steven Spielberg perchè se non ci fosse stato il suo “Squalo” di sicuro “Sharknado” non sarebbe mai esistito.
EXTRA: Non c’è uno senza due.
Mklane
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