
TITOLI DI TESTA: Sono Pazzi Questi Ugandesi.
TRAMA: Il Neorealismo italiano, la Nouvelle Vague, la Nuovelle Cuisine, il Realismo poetico, il Kammerspiel…ma il cinema Ugandese dove lo mettiamo? Se pensi di aver visto di tutto, ti sbagli: se vedrai questo film, non sai quante cose raccontarai ai nipoti (oddio, pure allo psicologo!).
C’è er Capitano Alex (non Alex l’ariete che trovi qui) che è il più figo de tutto l’Uganda, farebbe impallidire Van Damme e Jason Statham, ma non Denzel Washington. Nella vita (e in 68 minuti di film) ha un solo compito: ammazzà tutti quelli della Tiger Mafia, i criminali più pericolosi del mondo. Con il suo plotone decidono di accamparsi su uno stagno, e grazie a du pezzi de legno, in due cambi d’inquadratura costruiscono un villaggio. E che non lo fai un bar? Infatti se vanno a mbriacà e ballano con delle coreografie che manco ai 40anni di JonhDoe1978.
Ma quindi è una commedia? Manco pe gnente. Finita la birra, er Capitano e il suo commando (so in 6) vanno in un rudere a Centocelle a pià la Tiger Mafia. Purtroppo qualcosa va storto, e durante le sparatorie morono e resuscitano tutti nun ve dico le vorte. Nun se sa come (perché nun lo fanno vedè) er Capitano riesce a prende il fratello de Riccardino, il capo della Tiger Mafia.
Riccardino nun ce stà, vole troppo bene ar fratello, quello è conosciuto in tutto il mondo: è il ragazzo di colore che gira su WhatsApp, quello co la proboscide.
Così Riccardino manda una “topolona agee” al villaggio der Capitano per fare la spia. “Famo l’amore?” “Tesoro, prima me vado a fa la doccia che qua girano certe tope…” “Ma che ce l’hai con me?” Dopo sta battuta, er Capitano more e nun se sa chi è stato. Il bidet? La tenda della doccia? Na saponetta? Così tutti cominciano a chiedese “Chi ha ammazzato er Capitano Alex?”.
Tant’è che se lo chiede pure er fratello der Capitano, tale Danielino, noto Monaco Shaolin Ugandese (hanno aperto na filiale pure là). Da qui in poi, il film è un tripudio de…de non so cosa. Se incazzano tutti, chi pe un motivo, chi pe n’artro, e nun ce se capisce più un cazzo. Effetti speciali che fanno effetto, calci rotanti, un’ugandese che dice di essere un mercenario russo, elicotteri fatti col Commodore, sparatorie che manco Rambo sotto funghi porcini. Ma il senso di tutto questo? Tranquillo, non c’è.
TITOLI DI CODA: Un film d’azione dove l’unico a dire azione è stato il regista, un film romantico dove di romantico ci sono 2 secondi di tramonti ugandesi, un film comico perché fa ride, un film drammatico perché piagni pe quanto è brutto…insomma, un capolavoro. Qui a Cineastio ne abbiamo recensiti di cotte e di crude, ma questo supera qualsiasi schema mentale, è aldilà dell’immaginazione. “Ma te pare che anno potuto fa un film der genere?”. La risposta è “Chi ha ucciso er Capitano Alex?”. Il regista ancora se lo sta a chiede.
EXTRA: Io l’unica cosa che me chiedo è “chi ha schizzato sulla tavoletta se l’unico omo a casa sò io?”.
Mklane
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