
Che Quentin Tarantino abbia sempre avuto un debole per il cinema italiano ed i suoi registi non è mai stato un mistero. Più di una volta il regista di Knoxville ha dichiarato nelle sue interviste dell’ influenza esercitata dal cinema “Made in Italy” sui più grandi successi.
Fra i più citati ci sono Sergio Leone, Lucio Fulci, Sergio Corbucci e Dario Argento.
Proprio a quest’ ultimo, Tarantino ha voluto rendere omaggio durante una scena di Inglourious Basterds del 2009. In tantissimi, infatti, sono già a conoscenza del fatto che ogni qual volta vengono inquadrate le mani dell’ assassino in Profondo Rosso, le mani in questione sono proprio quelle di Argento, mentre in pochissimi immaginano che le mani che strangolano la diva teutonica Bridget Von Hammersmark (interpretata da Diane Kruger), non sono quelle di Christoph Walz e quindi del suo colonnello Hans Landa, bensì sono le mani di Tarantino.
Qualche maligno ha boicottato la tesi della “citazione” per avvalorare quella della “perversione”, basandosi sulla manifesta passione feticista di Tarantino che, in questo modo, avrebbe annunciato anche interesse per l’ asfiossiofilia.
Personalmente ritengo quest’ ultima ipotesi mero gossip da quattro soldi, poiché pare che già qualcun altro abbia omaggiato il regista italiano, cinque anni prima di Tarantino: sembra che ne La passione di Cristo, le mani che si vedono inchiodare Jim Caviezel alla croce, siano del regista Mel Gibson.























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