
Nome: Steven Seagal
Segni Particolari: stupendo
Attività: tutto e niente
Periodo di attività: da prima della nascita di Cristo
Steven Seagal, per gli amici Stefano Gabbiano, è nato o non ci sarebbe mai stato. Neanche il tempo di emettere il primo vagito che si ritrova a strangolare la madre con il codino e uccidere con un calcio rotante il papà poichè non degno di portare lo stesso cognome.
Sono poche le notizie sulla sua adolescenza perchè alla modica età di 3 anni già ne dimostrava 33, uno dei suoi numeri preferiti nonchè l’età in cui morì il suo idolo: Cristo. Capì subito che quello che aveva per le mani (non delle semplici dita) non erano altro che armi di distruzione di massa, ecco perchè ha sempre preferito toccare le donne con un fiore: possibilmente di fabbricazione cinese, con il gambo in kevlar, solo per frustare le sue amate dopo che non avevano comprato l’olio Baby Johnson per inumidirgli il codino.
Rinnega da subito la scuola di Hokuto, poichè preferisce il Cepu e gli insegnamenti di un vecchio saggio negli anni finito a fare il Texas Ranger, un uomo che lo convinse a menare qualsiasi cosa si muovesse intorno a lui…tant’è che alcune volte si ritrovò a picchiarsi da solo per un movimento distratto del suo codino. Maestro di aikido, jujistu, sushi, karate, sci nautico e pistola ad acqua, comprende che tutto questo unito a un’insana bellezza dev’essere mostrato al mondo intero, così decide di sfondare nel mondo del cinema.
Le porte di Hollywood furono subito spalancate per lui, poichè le apri a forza di caldi rotanti. Grandi capacità di adattamento in qualsiasi situazioni le sue, ma dato lo scarso quoziente intellettivo paragonabile solo a quello di una cavalletta ubriaca, tutte le pellicole a cui partecipò avevano una trama talmente complessa da risultare sempre uguale. Talvolta vedovo poichè aveva assassinato la moglie, con figlie rapite e subito dopo le riprese stalkerate poichè mica erano davvero le figlie, ex-agente dei corpi speciali, ex-soldato, ex di un ex, ex-vigile urbano in pensione con la paletta killer, ex-equo con qualcun’altro, si ritrovava a dover combattere organizzazioni modeste quali Mafia, Cosa Nostra, ‘Ndrangheta, Yakuza, Sacra Corona Unita, Anonima Sarda, Equitalia, Nazisti…tutte sgominate a colpi di frusta, pardon, codino poichè unico modo per risolvere qualsiasi problema.
Nonostante in alcuni momenti potrebbe sembrare quella pippa di MacGyver per via delle molteplici abilità che neanche lui sà di avere, parla tutte le lingue del mondo, anche se preferisce interloquire con i thailandesi, possibilmente senza baffi e con un bel paio di protesi. Una voce calda, suadente, di quelle che potresti sentire giusto prima di morire, poichè lui non è altro che un killer assoldato dalla vecchia mietitrice…calma apparente quella di Steven che ha nelle sue mani la velocità di Speedy Gonzales, tant’è che nella pellicola “Trappola nel deretano roccioso” picchiava uno con il mignolo mentre con l’indice girava la frusta per fare una carbonara.
Ricordiamo in parte la sua filmografia, fatta di successi e Razzie Awards: Trappola in Alto Mare, Una trappola sul viso, Pensavo fosse amore invece era una trappola, Trappola sulle montagne abbruzzesi, Lo chiamavano trappola.
Mklane























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