
NOME: Walker Texas Ranger
SEGNI PARTICOLARI: Calcio rotante
ATTIVITÀ: Sceriffo
PERIODO DI ATTIVITÀ: Una serie televisiva, in replica per tappare i palinsesti
La paura ha un nome, e il suo nome è Walker Texas Ranger. Non è la morte in persona…tu ce la vedi la morte con i baffi e il cappello da cowboy? Per tutta la durata della serie televisiva, sotto le mentite spoglie di una serie poliziesca, si celava un thriller sovrannaturale, dove la forza bruta e lo sguardo assassino di Chuck Norris mietevano vittime, facendo trionfare la legge…la sua.
Na cifra de donne si sono fatte ammaliare da quello sguardo piacionico, da quella faccia de granito, da quell’espressività che…boh, era sempre la stessa. Pistola bella piantata nella fondina, ma le armi in più erano due: 1. Un calcio rotante al rallenty e 2. Una controfigura comprata in Cina, perché con le piroette che faceva, pareva un cyborg.
Cito a casaccio alcune gesta di Walker Texas Ranger:
- Parla ad un satanista dicendo “se non hai paura del diavolo, dovresti averne di me” e quello cambia credo.
- Con lo sguardo ferma un toro che se lo voleva ingroppare.
- Un regazzino stupido se vole buttà da un cornicione e gli dice “tranquillo, ci sono io…scendi giu” e quello se butta. Il regazzino aveva intuito che una volta tra le mani d’acciaio del ranger, sarebbe stata morte certa.
- Si fa rinchiudere in prigione per controllare, a sue spese, se la storia delle saponette in doccia era vera. Da quel giorno ascolterà solo i Village People.
- Fissa talmente tanto una cartolina di Cuba, che nella puntata successiva, al telegiornale dicono che tutte le donne di Cuba sono rimaste incinta.
- Dalla quinta stagione, prima di sparare, associa sempre una capriola: non importa dove si trova, l’importante è la capriola.
- Grazie alle sue lacrime, riesce a curare una regazzina dal cancro. Un miracolo…come i 196 episodi andati in onda!
Mklane
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