
Lavorare con una leggenda del cinema può essere un’esperienza imprevedibile.
Jonah Hill lo scoprì quando si trovò per la prima volta sul set di Un’impresa da Dio insieme a Morgan Freeman. In un’intervista ha raccontato un episodio tanto surreale quanto divertente legato ai primi giorni di riprese.
Le prime pagine della sceneggiatura prevedevano una lunga scena in automobile con i due attori seduti uno accanto all’altro. Le riprese durarono diversi giorni, ma tra una pausa e l’altra Freeman rimase completamente in silenzio. Hill racconta di aver passato tutto quel tempo chiedendosi se avesse fatto qualcosa di sbagliato.
Poi, improvvisamente, arrivò il momento più inatteso.
“Qualche anno fa ho fatto un film con Morgan Freeman. Le prime pagine della sceneggiatura (i primi minuti della storia) erano una scena in cui noi due guidavamo insieme in macchina. Abbiamo impiegato circa tre giorni per girarla e, per tutto quel tempo, tra una ripresa e l’altra, lui non mi ha rivolto nemmeno una parola. Alla fine del terzo giorno si è girato verso di me e ha iniziato a cantare: ‘Jonah, Jonah, bo-bonah, banana-fana fo-fonah, fee-fi-mo-monah, Jonah’. Io ero molto a disagio e non sapevo come reagire, quindi gli ho semplicemente detto ‘Grazie’. Allora lui mi ha guardato e mi ha detto: ‘Adesso fai il mio’…”.
Dopo quel momento bizzarro, racconta Hill, Freeman tornò al silenzio assoluto. Un incontro breve, ma decisamente memorabile.
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