
Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”.
TITOLI DI TESTA: Predator và in vacanza.
TRAMA: te lo ricordi Predator? Ecco, lasciamolo stà perchè questo è il sequel che dice “facciamo tutto uguale, ma pe fallo diverso lo mannamo in città e je mettemo un protagonista che c’ha già l’affanno solo a scende le scale”.
E chi ce metti? Danny Glover, che già in Arma Letale urlava “sono troppo vecchio per queste stronzate”, e qui pare appena uscito da una settimana di influenze intestinali. La trama è na fucilata dritta in fronte: stamo a Los Angeles, piena de caldo, sudore e bande de narcotrafficanti messicani e giamaicani che se sparano come fosse na puntata dei Power Rangers col sangue.
Nel mezzo de sto caos urbano, arriva er Predator, che invece de sta tranquillo nella giungla a spennà militari o de andà a Roccaraso a pjasse un po de fresco, decide de fà l’assicuratore della morte e comincia a spanzà gangster, poliziotti e chiunque respiri.
E qui entra in gioco Harrigan, ossia Glover, che invece de combatte co la lucidità de Arnoldo, pare sempre che sta cercando le chiavi de casa. Un uomo normale, con la pressione alta, i piedi gonfi, e che probabilmente prende la pasticca pe l’ipertensione pure durante le sparatorie.

C’era uno con la coppola, Danny Glover, Bill Paxton e una di cui non ricordo il nome…
Ma attenzione: sto film ha il fascino della cafonaggine anni ’90, con mitra, giubbotti di pelle, sudore a litri e coltelli che sembrano scolapasta alieni. Poi mettiamoci il fatto che c’ha pure quella patina da filmino della comunione e la poesia è servita.
Il Predator qui è più incazzato, più tecnologico, c’ha nuove armi, nuovi gadget, una visore termico comprato da Decathlon e fa più danni de un barbiere cieco. C’è pure Gary Busey vestito come n’chirurgo pazzo e Bill Paxton che pare sempre reduce da una serata a base de vodka e cocaina, a fà la macchietta da bravo scemo (spoiler: finisce benissimo). Per non parlare del finale ambientato nel covo dei Predator, co la collezione di teschi (pure quello dello Xenomorfo) dove Danny Glover la fà franca contro il più stupido dei Predator.

“Nun guardà le mano, guarda le braccia…”
TITOLI DI CODA: un film che poteva essere epico, invece pare che l’hanno montato co Windows Movie Maker. Predator 2 è un film che aveva del potenziale ma se gioca tutto sul trash urbano e sulla rissa continua. A momenti pare Robocop (je piacesse) ma ne vale la pena solo pe vedè uno che s’ammazza de corse co la panza de fuori e la camicia sudata mentre mena a un alieno fa ride e pure un pò de tenerezza. Minzione d’onore per il regista che dopo sei anni da sta mezza cagata, è riuscito a tirà fori sta PERLA qui.
EXTRA: il protagonista puzzava talmente tanto che Predator l’ha visto a occhio nudo…altro che visore termico!
Mklane
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