Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”
TITOLI DI TESTA: Le Comiche 3
TRAMA: ci stanno film che cercano de esse credibili. E poi ci sta Double Team, che dopo cinque minuti te guarda negli occhi e te dice: “A logica non esiste!”. Da una parte c’hai Jean-Claude Van Damme. Dall’altra Dennis Rodman. In mezzo Mickey Rourke che è talmente serio che pare stia girando un film completamente diverso.
Van Damme interpreta Jack Quinn, il miglior agente del controspionaggio con il calcio rotante incluso. Uno che sta praticamente per annà in pensione, ma come sempre succede nei film d’azione arriva il capo e je fa: “Ao, solo un’ultima missione…” Mai fidasse de chi te dice “l’ultima”. Perché l’ultima consiste nel catturà Andreas Stavros, o meglio er poro Mickey, terrorista internazionale, psicopatico a tempo pieno e uomo con la capacità de portà rancore come pochi. Una missione che dopo 9 settimane e mezzo va ovviamente a puttane. Durante lo scontro muore il figlio de Stavros e da quel momento quello non pensa più al terrorismo. Pensa solo a rompe i coglioni a Van Damme.
Quinn viene dichiarato morto e spedito nella famosa “Colonia”. Che praticamente è l’isola de Temptation Island ma qua ce mandano tutte le spie che ufficialmente so decedute ma in realtà stanno lì a beve caffè e a fa consulenza ai servizi segreti. Una specie de villaggio turistico. Solo con più mitragliatrici. Quando Quinn scopre che Stavros vuole ammazzà la moglie incinta e fregasse pure il bambino, evade grazie all’unica persona che poteva aiutarlo. Yaz. Alias Dennis Rodman.

L’aiutante…
Che più che un trafficante d’armi sembra uno che ha aperto un negozio de evidenziatori Stabilo dentro una discoteca di Ibiza. Capelli gialli. Capelli blu. Cambio colore de capelli ogni due minuti. Camicie che se vedono pure da Marte. Ogni volta che entra in scena sembra che qualcuno abbia acceso il filtro saturazione al massimo. E il bello è che funziona perché Rodman non recita. Fa Dennis Rodman e basta. Il film nel frattempo continua a buttà dentro qualsiasi cosa. Sparatorie. Esplosioni. Moto. Mine. Tecnologia. Tiri da 3. Tradimenti. Roma. L’Isola Tiberina. E ovviamente Stavros che rapisce il neonato.

Mickey quando vede il neonato…
Perché evidentemente rapì la moglie era troppo banale così lui se porta via direttamente er pupo pe’ cresceselo. Una roba che manco Beautiful nei giorni peggiori. E poi arriva il finale. Il combattimento ar Colosseo. Perché quando sei un action anni Novanta la soluzione è sempre la stessa: prendi un monumento storico e faccelo saltà. Mine antiuomo. Esplosioni. Tigri del Bioparco. Combattimenti. E il Colosseo che viene demolito come fosse un gazebo montato male.
Nel mezzo, Mickey Rourke continua a recità con l’intensità de uno candidato all’Oscar, mentre Van Damme tira calci e Rodman gira vestito come un evidenziatore Stabilo impazzito.
TITOLI DI COSA: è un film che non ha il minimo senso. Ma ha una qualità rara. Non se vergogna mai de quello che è. È tamarro. Esagerato. Ignorante. Colorato. E tremendamente anni Novanta. E forse è proprio per questo che oggi je se vole ancora bene. Perché mentre tanti action moderni cercano disperatamente de sembrà intelligenti…Double Team pensa solo a farti divertì. Dimenticabile certo, ma in mezzo mezzo a tutto quel casino…ce riesce pure.
EXTRA: nulla da aggiungere
Mklane



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