
E dopo tanto andare ho trovato il mio 0.
Per l’impostazione che ho credevo sarebbe stato per me molto difficile, anzi impossibile, trovare un prodotto cinematografico da bocciare su tutta la linea, se non altro perché ho sempre pensato che il solo fatto di aver messo in piedi un’idea (anche se orribile), già qualcosa voleva dire e quindi non comportava di principio il nulla completo.
Poi succede che vedo questa prima stagione (ce ne saranno altre!!!!!) di Alien: Earth e questa mia convinzione si sgretola inesorabilmente.
La creatura di Noah Hawley è un insulto completo a qualsiasi manifestazione cinematografica e lo è sia se presa come opera singola che come sequel/prequel di uno dei personaggi immaginari più belli della storia del cinema.
Separando le due cose (avverto che da ora ci sarà molto spoiler), nel suo complesso particolare (quindi cercando per un attimo di estraniarlo dallo Xeno di Giger) la serie è goffa, accademica, con semplificazioni e contraddizioni puerili e ingiustificabili. Dialoghi al limite del sopportabile e del comprensibile e che spesso non portano a nulla se non ad altre facilonerie narrative ancora peggiori. E’ veramente scritta male, pensata male, costruita male, cucita male, raccontata male e il brutto che invece, quello che si vuol far percepire è di un qualcosa di grandioso. Il senso di arroganza dell’autore è percettibile e questo, dal mio punto di vista, annichilisce ancora di più tutto il contesto.
Se poi spostiamo il tiro traslando questa serie nell’universo Alien ecco che entriamo nell’abisso e quindi nello 0 di cui si diceva all’inizio. Lo Xenomorfo di Giger era una creatura maledetta, intoccabile, bellissima, l’estrema sintesi dell’istinto distruttivo e perverso. Tramutarlo in un cane da compagnia è una delle cose più ridicole che abbia mai visto ed è stato devastante. Vedere Wendy emettere quei suoni (anche visivamente è fastidioso) e l’Alien muoversi di conseguenza è un qualcosa che veramente poteva esistere in un altro mondo e in un’altra galassia, non nella nostra.
A questo va aggiunto:
- l’astronave che dopo 60 anni di giro nello cosmo ha la stessa tecnologia del Nostromo (che ha anni in meno) e come facile capire in sei decadi qualcosa si evolve…
- se all’interno della stessa nave metti insieme un equipaggio composto da persone tutte con limiti e disturbi, per andare nello spazio profondo a trovare vita aliena, cosa credi che succeda?
- E’ vero che il termine Alien ha un significato plurale e si riferisce a tutto quello che non appartiene a un determinato mondo, ma è anche vero che nel gergo comune ormai lo si identifica con lo Xeno. La sensazione è che Hawley ci abbia voluto giocare creando e giustificando cosi il suo zoo (l’occhio alieno/mostro e la capra è la seconda cosa più imbarazzante della serie) personale di mostri.
- Le capsule di contenimento delle specie più mortali del mondo sono tenute in contenitori meno sicuri delle scatole di fiammiferi anni novanta.
- Alien: Earth per quale motivo? Tutto si pensa tranne che si sta sulla terra.
- Dei droidi di cui non si capisce la destinazione, non parliamo più di uno che impazzisce per volere della Compagnia ma proprio di un modo di essere irragionevole e senza cognizione.
- Lo Xeno che da inarrestabile creatura che cresce e distrugge tutto in poche ore diventa una delle tante specie (tipo coniglietto) con una nascita, una crescita e un’età adulta (follia pura).
- Androidi con forza incredibile che al momento del dunque, per giustificare la scena, non riescono più ad aprire una porta.
- Un ingegnere appena licenziato che può tranquillamente disattivare il tracciamento senza che nessuno se ne accorga.
Potrei continuare ancora per molto, ma credo che l’idea l’abbia data.
Alien: Earth è l’emblema dell’incompetenza, della mancanza di rispetto e dell’assenza di capacità. E’ veramente l’arroganza fatta persona, non si spiegherebbero personaggi cosi insulsi e privi di una qualche anima, una regia pacchiana, continuamente in confusione e senza un continuum costruttivo e trasmissivo, degli effetti speciali veramente imbarazzanti. Basti pensare che l’Alien grande sembra molto più un uomo in calzamaglia (cose che evidentemente non è) dell’Alien di Scott del 1979. Se questa è l’impressione qualcosa ci sarà di errato…
A conclusione di tutta questa minestrone acido (almeno è in tema) una conclusione che conclusione non è e che è riuscita nell’arduo compito di NON CHIUDERE NULLA, ma proprio nulla. Non c’è una sola cosa che arrivi al punto, tutto sospeso e anche in modo grossolano e oggettivamente brutto. Sinceramente non capisco come si sia potuto avallare un progetto del genere e soprattutto, pensare di strutturarlo in più stagioni. Possibile che non sia arrivata alla produzione l’aberrazione, il disagio che certe scelte avrebbero portato, la gestione sconclusionata del fine, la confusione del come e soprattutto, il disgusto che quella generazione cresciuta con “escono dalle fottute pareti” avrebbe provato e che quindi avrebbe sabotato intellettualmente il progetto?
Questo script ha una sola capacità: farci rivalutare alcuni film del passato, Alien vs Predator 2 in particolare, nonostante anch’esso (anch’essi) a volte si sono impicciati con la trama e con i tempi della stessa. Ma questo è andato oltre, ha rasa al suolo ogni cosa e, per una volta (non mi capita quasi mai), spero che venga raso al suolo lui stesso senza darne più traccia a nessuno. La vedo dura ma la speranza è sempre l’ultima a morire.
Jonhdoe1978
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