
Era l’11 Giugno del 1982 quando la Universal presentava al mondo per la prima volta E.T. l’extraterrestre, il buffo alieno nato dalla fantasia di Steven Spielberg che negli anni a venire sarebbe rimasto nei cuori di generazioni e generazioni.
Ai casting per il film, oltre al piccolo Henry Thomas che sbaragliò la concorrenza per il ruolo di Elliott Taylor con un provino che portò alle lacrime lo stesso regista, per la parte della piccola sorellina Gertie Elliott si presentò una giovanissima e carinissima Drew Barrymore.
La famosa attrice statunitense all’epoca aveva poco più di 6 anni ed ottenne il ruolo in un modo alquanto bizzarro. A differenza di Thomas che dimostrò un inaspettato talento recitativo, la Barrymore convinse Spielberg grazie ad una gigantesca bugia.
Raccontò a Spielberg di essere la cantante dei Purple People Eaters, una band punk rock che usava dipingersi i volti durante i propri spettacoli e aggiunse di aver suonato in un’arena con migliaia di persone proprio la sera prima del casting.
Al regista piacque moltissimo la sua fantasia e la definì “Adorabile bugiarda”, suggerendole anche di non recitare durante le riprese, ma di essere sé stessa.
Per lo stesso ruolo si presentarono al provino anche Juliette Lewis e Sarah Michelle Gellar, ma furono scartate.
Sempre nel 1982, uscì nei cinema Poltergeist, film dove Spielberg vestiva il ruolo di sceneggiatore e produttore per Columbia Pictures. La casa di produzione bocciò pochi mesi prima E.T. etichettandolo come “Uno sciocco film per la Disney” e, forse proprio a causa di questa infelice uscita, il regista convinse la produzione a non assegnare alla Barrymore il ruolo di Carol Anne Freeling, parte che andò poi ad Heather O’Rourke.
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