
TITOLI DI TESTA: guerre interiori
TRAMA: Rambo III è spesso considerato il capitolo più debole della saga, ma è anche quello che racconta con maggiore chiarezza un aspetto fondamentale del personaggio: l’incapacità di smettere di rispondere a una chiamata. John Rambo vive in Thailandia, apparentemente lontano da tutto. Combatte per sport, per denaro, per abitudine. Non è pace: è sospensione. È un uomo che ha smesso di credere nel mondo ma non ha ancora imparato a stare con se stesso.
Quando il colonnello Trautman ricompare, lo fa senza inganni: c’è una missione in Afghanistan, e lui non è obbligato ad accettare. Rambo rifiuta. È la prima volta nella saga che prova davvero a dire di no. Ma Trautman parte lo stesso, e viene catturato. A quel punto la scelta non esiste più.
La trama si muove tutta attorno a questo gesto: salvare Trautman. Non per patriottismo, non per ideologia, ma per lealtà. Trautman non è solo il suo superiore, è l’unico legame stabile che Rambo abbia mai avuto. È il padre che lo ha genrato e, nel bene e nel male, non lo ha mai abbandonato.
L’Afghanistan del film è un territorio simbolico quanto il Vietnam del capitolo precedente. Qui la guerra non è memoria, è presente perpetuo. Rambo si muove come un fantasma esperto, ma stanco. Ogni combattimento sembra un dovere, non una scelta. La violenza è ancora spettacolare, ma Rambo appare meno feroce, più automatico.
Il rapporto con i mujaheddin introduce un’illusione di causa giusta, ma è fragile, quasi decorativa. Il vero cuore del film resta il legame tra Rambo e Trautman. Quando finalmente lo ritrova, ferito e spezzato, Rambo non salva un soldato: salva l’ultima parte della sua storia che gli dia un senso.
TITOLI DI CODA: questo terzo capitolo è l’anima della lealtà che incatena. Rambo combatte non perché crede ancora nella guerra, ma perché non sa chi sarebbe senza qualcuno da proteggere. È un uomo che continua a muoversi perché fermarsi significherebbe guardarsi dentro. E non è ancora pronto, come in fondo non era pronto il regista che ha messo in scena qualcosa di veramente debole.
EXTRA: “Un uomo solo contro agguerriti commandos? Credi forse che sia Dio? No, lui avrebbe pietà!”
Mklane
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