• Passa al contenuto principale
  • Skip to secondary menu
  • Passa alla barra laterale primaria

Odissea (2026) di A Sei Mani
Odissea (2026) di A Sei Mani
Sul tuo cadavere (2026) di A Sei Mani
Sul tuo cadavere (2026) di A Sei Mani
Io sono la fine del mondo (2025) di A Sei Mani
Io sono la fine del mondo (2025) di A Sei Mani
Flags of Our Fathers (2006) di Alessandrocon2esse
Flags of Our Fathers (2006) di Alessandrocon2esse
Praise This di Alessandrocon2esse
Praise This di Alessandrocon2esse
30 anni in 1 secondo (2004) di Alessandrocon2esse
30 anni in 1 secondo (2004) di Alessandrocon2esse
La Guerra dei Mondi (2025) Mklane
La Guerra dei Mondi (2025) Mklane
Infiltrato Speciale di Mklane
Infiltrato Speciale di Mklane
Ragazzi perduti 2: la tribù
Ragazzi perduti 2: la tribù
Backrooms (2026) di Jonhdoe1978
Backrooms (2026) di Jonhdoe1978
L’uomo dei sussurri (2026) di Jonhdoe1978
L’uomo dei sussurri (2026) di Jonhdoe1978
Alabama Monroe – Una storia d’amore (2012) di Jonhdoe1978
Alabama Monroe – Una storia d’amore (2012) di Jonhdoe1978
This Is the End, anche nella realtà
This Is the End, anche nella realtà
Prima icona, poi sopravvissuta
Prima icona, poi sopravvissuta
Quando Prince salvò Malcolm X
Quando Prince salvò Malcolm X
Spider-Man (2002) Mklane
Spider-Man (2002) Mklane
Resident Alien (2021-2025) Mklane
Resident Alien (2021-2025) Mklane
Il Signore delle Mosche (1990) Mklane
Il Signore delle Mosche (1990) Mklane
Mike Thompson di Mklane
Mike Thompson di Mklane
Love Quinn di Jonhdoe1978
Love Quinn di Jonhdoe1978
Nicola Ruoppolo di Alessandrocon2esse
Nicola Ruoppolo di Alessandrocon2esse
Odissea (2026) di A Sei Mani
Odissea (2026) di A Sei Mani
Sul tuo cadavere (2026) di A Sei Mani
Sul tuo cadavere (2026) di A Sei Mani
Io sono la fine del mondo (2025) di A Sei Mani
Io sono la fine del mondo (2025) di A Sei Mani
Flags of Our Fathers (2006) di Alessandrocon2esse
Flags of Our Fathers (2006) di Alessandrocon2esse
Praise This di Alessandrocon2esse
Praise This di Alessandrocon2esse
30 anni in 1 secondo (2004) di Alessandrocon2esse
30 anni in 1 secondo (2004) di Alessandrocon2esse
La Guerra dei Mondi (2025) Mklane
La Guerra dei Mondi (2025) Mklane
Infiltrato Speciale di Mklane
Infiltrato Speciale di Mklane
Ragazzi perduti 2: la tribù
Ragazzi perduti 2: la tribù
Backrooms (2026) di Jonhdoe1978
Backrooms (2026) di Jonhdoe1978
L’uomo dei sussurri (2026) di Jonhdoe1978
L’uomo dei sussurri (2026) di Jonhdoe1978
Alabama Monroe – Una storia d’amore (2012) di Jonhdoe1978
Alabama Monroe – Una storia d’amore (2012) di Jonhdoe1978
This Is the End, anche nella realtà
This Is the End, anche nella realtà
Prima icona, poi sopravvissuta
Prima icona, poi sopravvissuta
Quando Prince salvò Malcolm X
Quando Prince salvò Malcolm X
Spider-Man (2002) Mklane
Spider-Man (2002) Mklane
Resident Alien (2021-2025) Mklane
Resident Alien (2021-2025) Mklane
Il Signore delle Mosche (1990) Mklane
Il Signore delle Mosche (1990) Mklane
Mike Thompson di Mklane
Mike Thompson di Mklane
Love Quinn di Jonhdoe1978
Love Quinn di Jonhdoe1978
Nicola Ruoppolo di Alessandrocon2esse
Nicola Ruoppolo di Alessandrocon2esse
Cineastio

Cineastio

⭐ Recensioni Film e Serie Tv

  • Home
  • Che cos’è Cineastio
  • Film
  • Serie Tv
  • Animazione
  • Recensioni
  • MICA LO SAPEVO…
  • Eventi e News
  • Contatti
  • I nostri Partner

Interceptor – Il guerriero della strada (1981) di Jonhdoe1978

⭐26 Gennaio 2026 ⭐ Contrassegnato con: Interceptor - Il guerriero della strada, Interceptor - Il guerriero della strada Recensione, Recensione Interceptor - Il guerriero della strada

Interceptor - Il guerriero della strada

Se mi sono innamorato del cinema, una parte del merito è di questo film. Ero giovane, molto giovane e mio padre mi portò questa video cassetta dicendomi che glielo avevano suggerito. La mia curiosità, che con il tempo non è molto cambiata, mi portò a vederlo quasi subito e fu la prima di tante, tante volte. Rimasi estasiato e rapito da quel mondo lontano e ipotetico cosi come dagli inseguimenti e da quella netta dicotomia tra buono e cattivo. All’epoca amavo questa distinzione, mi favoriva l’immersione nella storia. Ovviamente i parametri di allora non potevano essere oggettivi, avevo pochissima esperienza e quindi i termini di paragone era troppo pochi. In più non c’era la possibilità di una qualche condivisione (internet ancora non era stato neanche pensato) e quindi tutto quello che sapevo era che per il mio mondo e modo di pensare quello era uno spettacolo magnifico. Poi però, con gli anni e con le visioni mi sono reso conto che esso rimaneva sempre in un posto alto del mio gradimento e questo mi permise di dimensionarlo dandogli definitivamente il posto che merita: uno dei più grandi film di genere mai realizzato.

Come accennato nell’altra recensione, ho visto prima questo di Interceptor e poi il primo. E sempre come detto, a livello percettivo qualcosa ha comportato compresa, oggi posso dirlo, la netta sensazione che il primo sia stata una specie di prova generale per questo secondo. Per carità, Interceptor è folle, bello, geniale, ma Interceptor – il guerriero della strada è grandioso, devastante ed emotivamente implacabile (per bellezza e coinvolgimento).

L’incipit è molto diverso dal primo e forse è l’unico neo del progetto. Per prima cosa non mi piace che un sequel inizi con il narrare gli eventi del primo. Per carità, per me è stato fondamentale non avendolo visto, ma in linea di principio rimango dell’idea che una storia debba ripartire e non fare un punto per poi andare oltre. Più centrato l’aver spiegato come l’umanità sia arrivata a questo massacro: la spiegazione è stata giustamente generale e senza particolari che avrebbero solo appesantito il concetto.

Chiuso questo momento ecco che inizia il film vero e proprio e la tua attenzione rimarrà ben attaccata allo schermo sino ai titoli di coda. Per prima cosa Miller e Co. (stavolta per la sceneggiatura si è avvalso di Terry Hayes) ha fatto una cosa estremamente intelligente: è partito con il protagonista impegnato in un inseguimento. Perché intelligente: sia perché la scena è da subito travolgente ed adrenalinica e secondo (anche se per me non valeva all’epoca) ridistribuiva il ruolo del protagonista che cosi si era trasformato da cacciatore a preda. Fatto questo e conquistata nuovamente l’attenzione dello spettatore, ecco che ha messo in campo i nuovi personaggi e l’ambito di azione. A differenza dell’altra volta qui ci sono più attenzione e cura e questo ha reso tutto ancora più empatico oltre che più vicino.

Da qui sino alla fine, che merita un discorso a parte, Interceptor – il guerriero della strada è la perfetta sintesi tra azione e intenzione. Lo sfondo è curato, i tempi ragionati e giustamente altalenanti e soprattutto, la dimensione tra eroe e antagonista ben gestita. Proprio in questo ambito si notano le influenze di Miller che vanno da Leone (la sovrapposizione e il suo uomo senza nome di Eastwood sono evidenti) a John Ford, e che decide di mettere in campo aggiungendoci molti elementi in più che rendono il tutto decisamente originale. Sostanzialmente ha catturato le basi di quegli splendidi autori per poi dargli il suo di taglio e la sua di motivazione. Ha dato ancor più del primo film il senso crudele dell’uomo senza regole paragonandolo sia a chi invece a queste regole vuole ancora essere fedele e a chi (è qui c’è Max) si è adattato diventando cosi una specie di ibrido. Ovviamente tale mezzo tende lo sguardo verso la giustizia, ma era necessario per il percorso che si voleva dare adeguare l’azione al nuovo tessuto sociale (sostanzialmente un protagonista senza macchia avrebbe stonato oltremodo).

Il film era già di ottima fattura, ma poi arrivano gli ultimi 20 minuti e posso dire con convinzione che ci troviamo di fronte a una delle scene action più belle di tutti i tempi soprattutto se parametrate a quando sono state pensate e fatte. In quell’inseguimento c’è tanto. C’è tecnica, intuito, capacità, intensità, rischio, intelligenza, lavoro attoriale, competenza, fluidità, umanità. Un concentrato di adrenalina e principi visivi che ancora oggi regge l’urto e che quindi mostra la magia e la genialità dei suoi autori. Ricordo la prima volta che ho vissuto questo momento (perché di questo si parla) e di come al termine fossi esaltato, stanco e assolutamente rapito. E se questo era la mia sensazione di allora, oggi a questo (l’esaltazione è rimasta uguale) si aggiunge un ulteriore elemento: la varietà delle situazioni. Un inseguimento infatti, molto spesso dura pochi minuti proprio perché può tendere a essere ripetitivo e quindi a stancare. Qui di ripetitivo non c’è nulla, ogni momento è pensato e curato e tende sempre a prendere lo spettatore per la giacca e sballottolarlo. Sembra finita e riprende in continuazione e questo senza mai dare l’impressione di forzatura. Poesia di genere assoluta. E se mai non fosse questo sufficiente c’è poi la morale finale che non solo è meravigliosa ma del tutto inimmaginabile. Quel rimorchio alla cavallo di Troia è una cosa sublime e che diventa il dolce perfetto dopo una cena o un pranzo già di per se tra il più che soddisfacente e l’ottimo. La bellezza di quel momento nasce soprattutto dal fatto, oltre per la sorpresa, che tutto il percorso si trasforma in qualcosa di intimamente pensato e non messo li per impressionare e basta. Sostanzialmente si è usata l’azione per fare un colpo di magia e questa è una cosa che non si fa molto spesso, anzi.

Capitolo Mel Gibson. Se nel primo film era stato bravo ma non fondamentale, questa volta è bravo e fondamentale. Altra presenza, altra sicurezza. Il suo Max stavolta da la perfetta dimensione del suo essere eroe e uomo, leggenda e vulnerabilità, altruista e spigoloso, rassegnato e speranzoso. Dicotomie cercate e che potevano prendere vita solo tramite una prova intensa, intelligente e di spessore.

Da molti questo viene considerato il miglior sequel di tutti i tempi e sinceramente non posso non essere d’accordo. E’ nettamente superiore al suo genitore e considerato che parliamo di quest’ultimo come di un ottimo film ecco che la dimensione del discorso esce pienamente. La cosa meravigliosa di questo progetto, ma vale per tutto l’universo Mad Max, è che la gestione dei costumi, dell’ambito storico e delle motivazioni dei protagonisti, lo rende assolutamente immortale. In pratica, vedendolo non si ha l’impressione di assistere a un film di quasi 50 anni fa e non credo che con il tempo la cosa possa cambiare. E questo, se ci si pensa per un film di azione è una cosa non solo enorme ma quasi epica. Ed è forse il motivo principe per cui si, è uno dei film di genere più bello di tutti i tempi.

Jonhdoe1978

Ti è piaciuta la recensione? Seguici anche su Instagram e Facebook

Potrebbe interessarti anche Interceptor, Mad Max oltre la sfera del tuono, Furiosa: A Mad Max Saga

Interceptor - Il guerriero della strada

Interceptor - Il guerriero della strada
8

Valutazione Complessiva

8.0/10

SCHEDA

  • Regia: George Miller
  • Anno: 1985
  • Durata: 95'
  • Genere: Azione/Fantascienza

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Barra laterale primaria

cineastio

cineastio

cineastio

cineastio

cineastio

cineastio

Mica lo Sapevo

  • HOME

  • FILM

  • SERIE TV

  • ANIMAZIONE

  • RECENSIONI

  • MICA LO SAPEVO…

  • CONTATTI

Leggi L'informativa privacy - Cookies Policy (UE)
COPYRIGHT 2019 by Cineastio

Cineastio
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}