
Nome: Gaston
Segni Particolari: bellissimo
Attività: pezzo di fango
Periodo di attività: tra una battuta di caccia e una pinta
Gaston, da non confondere con Gaston Ramirez, noto calciatore notissimo a tuti quelli che si ostinavano a schierarlo al Fantacalcio salvo poi nominarlo insieme a tutti i santi. E allora ricomincio: Gaston, noto personaggio esistito veramente come del resto tutti i personaggi tratti da libri che poi c’hanno fatto pure i cartoni animati, i peluche e le spillette.
Gaston (giuro che smetto) nonostante sia stato inserito come personaggio del cartone animato “La Bella e la Bestia” e quindi adatto per bambini, è uno stronzo, nel senso che Dio l’ha generato sauna costola di Adamo e una cagata d’elefante che stava lì a prendere aria. Un maschio angioino con il codino (tipo Steven Seagal ma senza panza) praticamente un sinonimo di perfezione, poiché spesso quando un bambino tenta di fare un cerchio con il compasso pare esca fuori il viso di Gaston.
Essendo stronzo e con la puzza sotto il naso non può che non vivere in Francia (lì di puzza ce n’è per via del formaggio). Senza madre né padre, il ragazzo sia è fatto uomo in breve tempo, anche grazie al fatto che beveva il latte dai seni altrui, pratica che ha continuato fin dopo i 18 anni per non perdere l’allenamento. Bravissimo e fighissimo in tutto, campione regionale di salto nel buio, 1° premio alla gara di salsicce nel deretano, ha vinto l’edizione de “I Belli dei Cartoni Animati”, oltre ad aver purgato tutte le principesse Disney, tranne Olga a cui non piace la pannocchia, quella ninfomane di Nonna Papera e Minnie perché troppo topa anche per Gaston.
Purtroppo non tutte le ciambelle amano regalare il proprio buco, poiché preferiscono tenerselo stresso come Bella, la bagascia del villaggio. In fondo è una ragazza semplice che vive con il papà e tutte le sere legge 50 Sfumature di Nero per appagare la sua sete di cultura. Il fascino di Gaston non riesca a far colpo poiché l’uomo viene giudicato troppo bello, con una dentatura perfetta e senza peli sul petto, mentre a Bella piacciono più bestiali, con la barba di 2 giorni, che usano il sandalo del Dr. School per profumarsi, e sopratutto, con tanto tartaro sui denti: tutte qualità che possiede “La Bestia”, praticamente Lapo Elkann che con un incantesimo si è trasformato in Matteo Salvini, quel fascino lombardo che fà impazzire Bella.
Il povero Gaston, nonostante gli siano state dedicate canzoni e film, non può nulla contro la bruttezza della Bestia, così per colmare la sua tristezza ogni sera si ritrova a violentare il suo schiavo personale, Le Tont (più avanti una diapositiva) un vile leccaculo di nome e di fatto.

Fino a quando, de botto e senza senso, Gaston raduna un manipolo di compaesani comunisti e decide di dirigersi al castello per abbattere la Bestia: immaginate che tutte le notti vengono svegliati dagli ululati di piacere de la Bestia e dalla voce di Bella che ripete “Fammi il ponte sullo stretto, fammi il ponte sullo stretto…” parole che riecheggiano nelle orecchie di Gaston che con i suoi spartani partirà alla guerra. Famosa la scena in cui Gaston si ritrova a combattere la Bestia con un pacco di croccantini “Urinary”. Ma alla Bestia funziona tutto, tant’è che gli urinerà addosso facendolo scivolare da un balcone e tanti saluti al codino più bello della Disney…altro che Raperonzolo.
Mklane
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