TITOLI DI TESTA: Ah bella!
TRAMA: Questa è na storia sulla bellezza interiore, co na bestia in cerca de ammaestratore. Purtroppo di bestie me ne intendo dato che condivido la narrazione di diversi film con due esseri che ormai di umano hanno ben poco, ma soprattutto la cosa che non mi spiego è come facciano a stare insieme a due belle ragazze…ma torniamo a voi.
Ce stà un principe co la puzza sotto ar naso de nome Lapo Elkann che vive solo soletto nella sua villa insieme al personale. Una notte bussa alla porta qualcuno “Sarà la solita escort!” disse lui ma je se presenta na vecchia zingara che Lapo nun se caga perchè il signorino è de gusti difficili, a lui piacciono solo dai 90 in su…così in segno de gratitudine quella je rifila na rosa maledetta che come per magia trasforma Lapo in Matteo Salvini e il personale in oggetti vari: un candelabro, un cesso, un vibratore…una maledizione che potrà essere spezzata solo se Lapo, pardon Matteo, riuscirà a inzuppare il biscottino di una donzella illibata.
Passano gli anni e in un paesino di cui non faremo il nome a pochi passi dalla villa ce stà una ragazza di nome Bella, di nome e di fatto, talmente bella che je vanno tutti dietro ma lei non la dà a nessuno perchè “Voglio trovare qualcuno di sani principi, brutto fori e bello dentro!”.
Dato che Bella nun è orfana c’ha un padre che trovatosi nei pressi della villa e successivamente aggredito da alcuni tifosi del Torino, trova riparo nella dimora del bel Matteo che in un primo momento lo scambia per una vergine poi dopo aver visto i baffi capisce che non è proprio di primo pelo e lo rinchiude.
La disperazione di Bella è tale che dato che non può chiamare “Chi l’ha visto” e dato che siamo in un cartone Disney, trova subito il padre e si fà rinchiudere al posto suo. Così i giorni passano e Bella fà la conoscenza del cesso con cui ha un bel rapporto a colpi di peti, del candelabro che accende e spegne ripetutamente e del vibratore che…per fortuna arriva pure Matteo che con i suoi modi bruschi, comizi e cazzate a go-go farà breccia nel cuore di matrice comunista di Bella.
Ma in amore talvolta c’è sempre il terzo incomodo, in questo caso tale Gaston, un sindacalista piacione a cui Matteo stà sul costato. Tant’è che per via delle loro ideologie politiche nasce uno scontro sanguinario dove Gaston farà la terra per i ceci e Matteo finirà in fin di vita. “O Matteo, Matteo, perchè sei tu Matteo?” disse Bella e dopo stà cazzata come per magia la maledizione sparisce e tutti tornano normali, tranne Matteo che diventa Lapo. “Mia caro Matteo, pardon Lapo, quel che è stato è stato, tiriamo una linea e ricominciamo da qui” e “Hai detto tiriamo?” disse Lapo.
TITOLI DI CODA: L’ennesimo film Disney, un inno ai sentimenti veri, un invito a guardare la bellezza nascosta dentro ognuno di noi, un classico che purtroppo non stà in piedi perchè vabbè che la bellezza è negli occhi di chi guarda ma se sei Matteo e poi Lapo c’hai qualche problema Bella mia!
EXTRA: Io non sono una bestia ne sono bello…piaccio!
Mklane
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