
Una poltrona per due di John Landis è ormai diventato, soprattutto in Italia, un appuntamento natalizio quasi rituale.
Ma la commedia del 1983 non è soltanto un film da rivedere durante le feste: è anche una satira feroce sull’avidità, sul classismo e sul cinismo finanziario degli anni ‘80.
La storia ruota attorno ai due ricchissimi uomini d’affari Randolph (Ralph Bellamy) e Mortimer (Don Ameche) Duke che, per una scommessa crudele, decidono di scambiare le vite del broker privilegiato Louis Winthorpe III, interpretato da Dan Aykroyd, e del senzatetto pieno di risorse Billy Ray Valentine, interpretato da Eddie Murphy. Quando i due scoprono di essere stati manipolati, scelgono di ribaltare il gioco e colpire i loro carnefici nel luogo simbolo della finanza: il World Trade Center.
Proprio durante le riprese delle scene ambientate tra veri trader, accadde un curioso imprevisto. Inizialmente si pensava di girare nei giorni lavorativi, mescolando gli attori ai veri operatori di borsa. Ma la presenza di Murphy e Aykroyd, rinomati casinari, creò così tanta confusione da interferire con transazioni per un valore stimato di circa sei miliardi di dollari.
Non accadde nulla di grave per fortuna, ma per evitare ulteriori problemi, la produzione fu costretta a spostare le riprese al weekend.























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