
In questa grama vita sono tre le certezze a cui ci si può aggrappare. Due di queste sono il trapasso e che la Juve ruba…l’ altra è Una poltrona per due il 24 Dicembre, su Italia1.
Negli ultimi 24 anni il film è stato trasmesso per ben 21 volte, 17 delle quali la sera della vigilia, interrompendo la tradizione soltanto nel 2002, nel 2005 e nel 2007.
Eppure la commedia Cult del regista John Landis è tutt’ altro che una favola natalizia. E’ sì ambientato durante i giorni che precedono e seguono il Natale, ma si occupa di finanza, borsa, scommesse, ha fra i protagonisti un truffatore e come co-protagonista una prostituta, annovera in uno dei dialoghi una lista delle più disparate droghe ed ha una scena con un Babbo Natale ubriaco che tenta il suicidio ed un’ altra di (evidente) zoofilia fra un gorilla ed una spia.
Com’ è che quindi è entrata a far parte della nostra “Tradizione”, amalgamandosi alla perfezione fra regali, presepi, alberi addobbati, fastidiosi parenti, pandori, panettoni e torroni?
La risposta è semplicissima quanto banale: perché funziona!
Landis, oltre ad averci lasciato alcuni fra i ricordi più belli di quel periodo (vedi Animal House del 1978 e The Blues Brothers del 1980), confeziona una equilibratissima, divertente ed avvincente commedia dei buoni sentimenti che ruota tutta intorno ad un severo esperimento sociale, ovvero quello di comprovare che la vita di ogni singolo uomo, possa essere segnata (e quindi indirizzata) dalle sue condizioni sociali ed economiche, confermando il suo stile e la sua indiscussa bravura dietro la macchina da presa.
Analizzando il confronto con i guanti ed il dovuto rispetto, nonostante il film possa sembrare una eccentrica rivisitazione del romanzo Il principe e il povero di Mark Twain, si può asserire che Landis abbia vidimato il suo personalissimo La vita è meravigliosa. Pensateci bene, il George Bailey di Frank Capra ed i Louis Winthorpe III e Billie Ray Valentine di Landis, eccezionalmente interpretati rispettivamente da due perfetti Dan Aykroyd e Eddie Murphy, si ritrovano (chi più chi meno) a perdere tutto alla vigilia del Natale e a riesaminare la propria esistenza, sebbene in contesti completamente diversi: a George viene mostrato come sarebbe stato il mondo se lui non fosse mai nato, grazie ad un trucco dell’ angelo Clarence Oddbody; a Louis e a Billie Ray viene “imposto” un inconsapevole scambio delle parti, risultato di una scommessa dei crudeli fratelli Randolph e Mortimer Duke, portati in scena da Ralph Bellamy e Don Ameche (scelta da applausi della Direttrice Casting Bonnie Timmermann). Tutti messi davanti ad un cambio di prospettiva.
Ed è proprio questo gioco delle prospettive che alla fine affascina e continua ad affascinare il pubblico da 20 anni a questa parte, quello strano piacere che si prova a prendere in giro noi stessi e le nostre insofferenze nei confronti degli altri, fantasticando su chi vorremmo essere o quello che vorremmo cambiare delle nostre vite, ma ricordando che (fortunatamente) non tutti siamo uguali, né possiamo esserlo.
Una poltrona per due è una pellicola più furba che intelligente, ma viene servita con una persuasività ed un’ incisività innegabili…ed è tutto merito di Landis e della sua micidiale direzione, capace di gestire al meglio sia l’ ottima chimica tra Aykroyd e Murphy, sia il variopinto elenco di figure secondarie che vanno dalla bella e brava Jamie Lee Curtis all’ ancora acerbo James Belushi, fratello del compianto John, grande amico del regista e di Aykroyd che avrebbe sicuramente vestito i panni che furono di Murphy, se solo fosse stato più forte.
Insomma: anche se sempre lo stesso, anche se sempre ad un orario diverso per il costante adeguamento delle fasce orarie dei palinsesti, anche se impostato solo come sfondo muto durante il cenone, il 24 Dicembre sera lo Share di Italia1 è destinato a salire in maniera esponenziale, nonostante la controprogrammazione Rai che fa All In con la Santa Messa celebrata dal Papa e (negli ultimi anni) con l’ inserimento nel palinsesto concorrente della trilogia de Il Signore degli Anelli, quasi tre milioni di italiani di sicuro non deluderanno le attese e passeranno la vigilia con la contro-favola di Dan, Eddie & Co…sebbene sappiano già in partenza come andranno le “stime sul raccolto delle arance” anche quest’ anno.
Alessandrocon2esse
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