
Roma. Davide Lancia (Edoardo Stoppacciaro), studente trentenne fuori corso con una collezione di frequentazioni, mai ultimate, a decine di facoltà e workshop; Simone Ruggeri (Fabio Cavalieri), neolaureato in fisica sperimentale, appassionato più ai videogame che alla vita e Ludovico Tosi (Marco Fumarola), professore di fisica delle particelle, trasferitosi di recente nella capitale, necessitano urgentemente di un appartamento in affitto. Con il solo aiuto della loro collega Susanna Tessitore (Lidia Perrone) e potendo disporre di un micragnosissimo budget pro capite, devono accontentarsi di un grande, ma antidiluviano alloggio in una palazzina del centro storico. Ben presto scopriranno che, oltre che dalla muffa e le ragnatele, l’appartamento è infestato dallo spettro di un Alchimista del XVII secolo (Alessandro Budroni).
Sono queste le premesse alla base di Real! – A Ghostbusters Tale, lungometraggio “No Profit” girato fra Roma e Viterbo nel 2017 in appena 25 giorni ed ispirato dalla passione viscerale per il brand nato nel 1984 che vanta un numero di Fan Club in tutto il mondo inferiore, forse, solo a quello di Star Wars.
Attenzione però a non cadere nel facile errore di considerarla una pellicola amatoriale, perché l’etichetta di “Fan Film” a Real! – A Ghostbusters Tale sta veramente stretta. In primo luogo perché è stato realizzato, tra mille problematiche fortunatamente poi superate, grazie all’amichevole collaborazione di circa 40 professionisti fra attori e tecnici che lo hanno portato oltre l’amatorialità e, successivamente, perché grazie alla “fedeltà” col franchise classico è riuscito nel rarissimo obiettivo di ottenere il veto alle riprese ufficiale della Ghost Corps, sussidiaria della Sony Pictures (regolatrice a tutt’oggi dell’intero mondo Ghostbusters), tramite un attestato firmato da nientepopodimenoche Ivan Reitman, dove gli si conferiva l’appartenenza al franchise, considerando l’intera operazione come un vero e proprio capitolo dell’universo espanso Ghostbusters: una storia non canonica, ma ufficialmente riconosciuta dal brand…un po’ come avviene per l’etichetta “Legends” di Star Wars.
Certificazioni burocratiche a parte, a mio parere, l’intero progetto di Real! – A Ghostbusters Tale è la materializzazione del sogno di ogni ragazzino (specie se nato negli anni ’70 e ’80) e di un ragazzino in particolare: Edoardo Stoppacciaro. Il doppiatore e scrittore di Montefiascone (qui anche nelle vesti di ideatore e co-sceneggiatore, oltre che attore) è stato capace di trasformare il suo sogno in necessità, la sua necessità in progetto ed il suo progetto nuovamente in un sogno…questa volta realizzato. Magari proprio ispirato dalle imprese di quei suoi normalissimi e poco coraggiosi eroi, abili a trovare dentro di sé il coraggio per sfidare e superare le proprie paure…anche quella di essere citato in giudizio per milioni di dollari.
Stoppacciaro, insieme a Valerio Albasini Di Giorgio per la sceneggiatura ed a Cristian Calabretta per la regia, ha messo su una pellicola ambiziosa, ricca di azione, spettacolari effetti visivi ed un equilibrato utilizzo di comicità, brividi e colpi di scena, oltre ad una massiccia e piacevole dose di riferimenti e citazioni ai due film originali ed alla serie animata The Real Ghostbusters, da cui ha preso ispirazione soprattutto per i fantasmi, inspiegabilmente per nulla presi in considerazione nel secondo capitolo cinematografico sugli Acchiappafantasmi.
Una produzione Low Budget sì, ma con lo spirito e soprattutto un tifo da Serie A. Perché quando non si dispone dei milioni necessari a realizzare un progetto indipendente, ma si possiedono cuore e professionalità, un espediente lo si trova sempre. Ed è così che tramite la piattaforma di crowdfunding Produzioni dal Basso, agli già citati 40 amici professionisti, si sono aggiunti più di 320 estimatori del progetto da tutto il mondo, raccogliendo quasi 18.000 dei €20.000 previsti per le spese.
Identico il discorso per quanto riguarda i credibilissimi ed inaspettatamente impeccabili VFX, fiore all’occhiello del film e frutto di (testuali parole di Stoppacciaro) “Un miracolo di Marco Tudini e del suo studio The Mothership”, riuscito con non poche difficoltà ad avviare una collaborazione fra Italia e Canada di artisti degli effetti speciali, in un lavoro che non conosceva orari e che è continuato “incredibilmente” fino alla sera prima della proiezione di presentazione del 24 Luglio a Cinecittà World, con la consegna nella notte dell’ultima scena ancora sprovvista di effetti speciali.
L’amicizia è stato il carburante che ha permesso al motore di non fermarsi mai in questi ultimi quattro anni ed un altro lampante esempio ne è l’affiatamento recitativo fra i protagonisti, amici e colleghi nella vita, prima ancora che il progetto diventasse embrionale. Affiatamento visibile anche con tutti gli artisti che hanno preso parte, chi più e chi meno, alle scene del film. Una carrellata di celebrità prestate dal mondo del doppiaggio, minimo comune denominatore che accomuna i quattro protagonisti della storia e che ha regalato ai fan del capolavoro del 1984, attraverso le voci che doppiarono Egon Spengler, Ray Stantz, Dana Barrett e Janine Melnitz, numerose emozionanti “chicche” per le quali vi lascio il piacere della scoperta durante la visione.
A voler essere pignolo e per non rischiare di sembrare troppo fazioso, avendo seguito il progetto di Real! – A Ghostbusters Tale fin dagli albori, avrei leggermente osato di più sulla “sporcatura” dialettale dei protagonisti, detentori di caratteristiche da “vicino della porta accanto” ben definite già dai primissimi minuti ed essendo la vicenda ambientata a Roma. Non ribaltare tutto in stile “Osteria N°1000”…per carità, giusto una spolveratina vernacolare ad avvicinare i nostrani Acchiappafantasmi al pubblico e a completare e valorizzare l’enorme FIGATA di avere Roma infestata dai fantasmi e non la lontanissima New York.
Insomma, dopo il supereroe “all’italiana” di Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti, con gli Acchiappafantasmi “de Roma nostra” di Edoardo Stoppacciaro ci auguriamo arrivi un rassodamento di questa nuova realtà cinematografica che, almeno finora, sembrava destinata esclusivamente alle produzioni d’oltreoceano.
Dopo decine e decine di interviste, questa è la prima recensione per Real! – A Ghostbusters Tale, operazione che somiglia molto, per passione e disinteresse economico, a quella di Cineastio.it
Con la speranza di aiutare ad incassare un po’ di meritati riconoscimenti ed un po’ di fortuna dopo le mille difficoltà affrontate, auguriamo a tutti gli appassionati della settima arte di seguire il modesto, ma significativo esempio di Real! – A Ghostbusters Tale, ossia di non smettere mai di provare a fare della propria vita un sogno e dei propri sogni una realtà…naturalmente senza mai incrociare i flussi.
Alessandrocon2esse
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