
TITOLI DI TESTA: curre curre guagliò!
TRAMA: Dopo essersi mostrato in topless in Conan il barbaro, appreso tutte le tecniche di sopravvivenza da MacGyver per combattere un alieno dalla pessima igiene dentale in Predator, gridare a tutta Hollywood che “Rambo is nothing” in Commando e guardare il mondo non da un oblò da dai suoi occhi rossi in Terminator, al nostro stallone austriaco mancava qualcosa: far vedere a tutti come si sta con una tutina aderente da jazzercise, per di più gialla!
Ennesimo film tratto da un libro di Stefanino King (qui con lo pseudonimo Richard Bachman per non pagare le tasse) lo sceneggiatore di “nonsoquantifilmdeglianni80” Steve E. De Souza s’innamora delle prime pagine del libro e finisce per leggerne solo quelle per poi tarare tutto il film sulla quercia di Thal (è una ridente cittadina austriaca piena di ex-culturisti dove servono steroidi nei bar).
Siamo nella Terra dei Fuochi, è il 2017 e va tutto in merda, praticamente come oggi (quindi non è cambiato un cavolo). Economia allo sfascio, prezzi delle zucchine sempre più alti e le persone anziché lobotomizzate dal cellulari stanno incollati alla tv a guardare il reality show “Running Man” dove dei carcerati vengono sottoposti a delle prove di sopravvivenza senza poter giocare il Jolly…il tutto presentato dal nonno di Filippo Bisciglia che fa quel che cazzo gli pare, a costo di creare fake news grazie alla manipolazione di filmati per incastrare te, la tua famiglia e tutti quelli che ti conoscono.
In tutto sto marasma Arnoldino si ritrova a diventare uno dei concorrenti perché ex-pilota militare che si è rifiutato di sparare a dei fedelissimi di Rambo e allora via in diretta tv con tanto di tutina attillata insieme a due suoi amici con la panza. Durante il reality I 3 si ritroveranno a dover affrontare diverse prove che consistono nell’affrontare i cattivi di Mortal Kombat: Sottozero, ex-giocatore di hockey in leggero sovrappeso, Er Segaiolo, ex-tagliatore di teste diventato motociclista con tanto di motosega, Dynamo, praticamente uno che s’è magnato Rayden ma che ha un armatura stile “luminaria” e infine Palle di Fuoco, un tipo con il lanciafiamme dal carattere irascibile e piuttosto focoso.
Un film con tanta azione, girato da un regista che tutti ricorderanno per essere Starsky, critica sociale alla Paul Verhoeven ma che manco si avvicina a Robocop, anticipazioni tecnologiche che Alexa e Siri ancora non erano nate e infine Arnoldino che fa l’ennesimo ruolo fotocopia uscendone vincitore con tanto di donzella finale solo per poi portarla lontano da quel marasma…magari, su Temptation Island.
TITOLI DI CODA: flop commerciale che non è riuscito a stare a galla semplicemente grazie alla tagline “Un gioco mortale a cui nessuno è mai sopravvissuto. Ma Arnoldo deve ancora giocare”. Per il resto parliamo di una pellicola del 1987 che è ancora lì, impressa nella nostra memoria per tutta una serie di robe assurde perché infine c’è tanta violenza, personaggi improbabili e poi c’è lui che fa esattamente quello che ti aspetti da un film con Arnoldino.
EXTRA: io ho sempre corso, ma dietro alle ragazze.
Mklane
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