Nome: Leonida
Segni Particolari: Addominali d’acciaio
Attività: re di Sparta
Periodo di attività: Tempo de na battaglia a petto nudo
Leonida, per gli amici Leo e per la moglie Leone coll’Ernia (a lei lo eccitava chiamarlo così) è stato un bell’uomo, cavallomunito, laureato in scienze motorie alla Mister Olympia, fissato con il suo petto (ma anche con quello della moglie) e non per ultimo, re di Sparta.
Sparta, un luogo pieno di culturisti dove quelli con la pancetta venivano buttati in un fosso perchè deciso da Leonida e quindi era giusto così ci mancherebbe. Ed è proprio in quel fosso che finì un venditore di persiane inviato dai Persiani che fece non poco adirare il buon Leonida dal cuore d’oro: “Ancora co le tapparelle a corda? Noi c’avemo quelle elettriche!”…fù proprio stà stronzata che fece andare su tutte le furie il nostro spartano che in due secondi radunò 300 culturisti per andà a rompe le tapparelle ai persiani.
Un uomo che non aveva bisogno del GPS ma che grazie alla sua bussola nascosta sotto al gonnellino raggiunse con facilità le Termopili, praticamente na strettoia tra du montagne dove nel film “300” viene mostrato de tutto e de più.
Una figura quella di Leonida amata da tutti i suoi proci, pardon, spartani. Visto con amore per via degli addominali più belli di tutta Sparta e soprattutto per la sua barba sempre perfetta: roba che manco er vento la poteva spettinà.
Tutto a petto de fori e armato de scudo, lancia, casco integrale e sospensorio de rame, con i suoi 300 uomini affrontò nella famosa battaglia delle Termopili (persa 1-0 perché non c’era il VAR) tutto l’esercito spartano. Praticamente na manica de scemi co le maschere del carnevale de Venezia, che annavano in giro insieme a un nano da giardino, la brutta copia de Shrek e gli elefanti del circo Orfei, ma capitanati da un antenato di Vladimir Luxuria, tale Serse, n’tipo tutto tempestato de diamanti.
Serse, un uomo no vabbè diciamo un essere no vabbè diciamo uno vestito male per un Gay Pride, al quale fascino non seppe resistere il nostro Leonida che gli gridò in faccia l’icona frase “Questa è Spartaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa” per esprimere il suo eccitamento e conseguentemente mostrare il suo augello reale. Affascinato in un primo momento a Serse j’arrivò na puzza che ve dico fermate perchè Leonida erano giorni che mangiava la peperonata preparata dalla moglie e solo per via del suo alito (mica del suo pacco ci mancherebbe) il divino Serse je fece fà na finaccia a lui e a tutti i suoi culturisti.
Lasciò una moglie, un figlio e un fan club di nome “Forza Nuova”.
Mklane
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