Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”.
TITOLI DI TESTA: Pescecane d’acqua fredda
TRAMA: Un nuovo appuntamento con i “Dimenticabili di Cineastio” nonché l’ennesimo film con gli squali. Ormai dopo aver visto quelli di Sharknado rimango indifferente a tutti gli altri squali del pianeta, a eccezione di quello in plastica usato da Spielberg per cui nutro profonda stima dato che rimaneva a galla benissimo. Ma da oggi posso dire anche di aver visto degli squali intelligenti, laureati al Cepu e con un QI che manco Stallone.
In Alaska c’è un manipolo di aspiranti scienziati che hanno mandato in tirocinio dentro una stazione di ricerca a non si sa fare cosa. Dico scemi perché nonostante intorno a loro sia pieno di ghiaccio, ogni tanto escono con le motoslitte per cercare se c’è un bar nella vicinanze. Ma un giorno la tipica bionda dei film di serie B e il tipico piacione, al posto del bar trovano una pozza di sangue con un dente di squalo.
Ora non è che serve essere Alan Grant per riconoscerne uno, poi voglio dire, il film si chiama Ice Sharks! Ma loro non sono tanto convinti, tant’è che vogliono studiarne la forma, l’origine…fino a quando dai ghiacci esce uno squalo e inizia il film.
Lo squalo, neanche il tempo di vederli, capisce che non sono degli scienziati, ma due scemi col pedigree…e figurati se stanno da soli. Così lo squalo avverte i suoi amici del comitato d’accoglienza perché non vedono l’ora di farli fuori, e come già detto in precedenza, questi mica sono squali che trovate sugli scaffali del supermercato, questi hanno un QI di tutto rispetto.
Dato che sono laureati in ingegneria, e grazie a degli effetti speciali fatti da un cieco, riescono a isolare la stazione di ricerca fino a farla andare in mare aperto, gli distruggono il wi-fi e la parabola di Sky: praticamente i ragazzi sono a un passo dalla morte e siamo solo a metà film.
Così arriva il colpo di scena che non ti aspetti: la base sprofonda negli acque gelide dell’Alaska e uno degli scienziati pensa bene di uscire per ristabilire l’antenna radio (volevano pregare e Radio Vaticana non prendeva): 1 come minimo se esci diventi un ghiacciolo all’istante 2 ma dove vai che è pieno di squali e 3 giustamente lui non ha paura di nulla perché ha un tubo d’acciaio con sé.
Purtroppo da qui in poi non andrò avanti perché il pesce è andato a male: squali presi a finestrate sui denti, squali che fanno le piroette e squali che mollano la presa perché sono troppo intelligenti per far parte di questo film di merda.
TITOLI DI COSA: Una pellicola che puzza di pesce vecchio, un odoraccio che persiste dai primi minuti e ti accompagna fino alla fine. Durante le riprese non è stato maltrattato nessuno squalo, per fortuna solo gli attori!
EXTRA: Non aggiungo altro
Mklane
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