
Nome: Clarice Starling
Segni Particolari: una voglia a forma di aletta di pollo
Attività: Agnello sacrificale
Periodo di attività: tra un bicchiere di Chianti e una bistecca
Il Silenzio degli Innocenti senza Clarice Starling nun sarebbe stato lo stesso. Una giovane donna con la faccia da brava ragazza che pare uscita da Piccoli Fans, in realtà c’ha er sangue freddo de chi odia due categorie de persone: i criminali psicopatici e…i vegani. Perché sì, Clarice è una che se te presenti a cena e dici “io magno solo quinoa”, lei subito t’accolla Hannibal Lecter che te insegna come abbinare er fegato co le fave.
È proprio sta sua filosofia “meglio un cannibale sincero che un vegano ipocrita” che la porta a entra in sintonia co Lecter. Lui la studia, la provoca, je fa i giochini psicologici, prova a indovinare di che marca c’ha gli slip, se preferisce con ferretto o senza, e lei invece de pijalla male, sotto sotto je piace. Perché Clarice nun è solo la poliziotta modello: c’ha pure sto lato oscuro, intrigata da certi giochi un po particolari. Tipo che quando Buffalo Bill (il vero matto/cattivo/soubrette della pellicola) la punta co er visore a infrarossi, invece de cagasse sotto pensa: “Aoh, finalmente uno che me guarda senza chiedeme er profilo Instagram”.
Il bello de Clarice è che riesce a rendere credibile una contraddizione: fragilità e coraggio, innocenza e porcheria. Cammina nei corridoi bui come se stesse a fa la spesa da Lidl, ma poi se ferma davanti a Lecter e nun abbassa mai lo sguardo. Anzi, sembra quasi che je piaccia farsi “spogliare” dall’occhiata tagliente de lui.
E qui sta la magia: Clarice non è l’eroina cazzuta alla Ellen Ripley (anche perché l’alieni nun ce stanno) che spacca mascelle, ma una che se lascia scavà dentro, che accetta er lato lurido der mondo e ce combatte. La scena col visore è la prova: mentre Buffalo Bill pensa de esse Predator, lei aspetta er momento giusto e je fa capì che co’ lei nun se scherza.
In poche parole, Clarice Starling è la dimostrazione che la vera forza nun sta nei muscoli ma nel cervello…e magari pure nel non ordinà mai un’insalata.
Mklane
Ti è piaciuta la recensione? Allora facce er favore e seguici anche su Instagram e Facebook























Lascia un commento