TITOLI DI TESTA: Io sto tra le palme
TRAMA: Questa è la storia de Tom Hanks spiaggiato, che pe fortuna nun è mai affogato. Dopo il successo di Forrest Gump il regista Robert Zemeckis voleva raccontare una storia vera, mica roba da reality. Tant’è che dopo la prima puntata dell’Isola dei Famosi gli venne l’illuminazione e chiamò il suo attore meticcio, il buon caro e vecchio Tom qui più abbronzato del solito.
Ce stà Tom che interpreta il classico uomo americano per bene ma vestito di merda, roba che c’ha dei maglioni che manco nel peggior negozio vintage ma nonostante ciò lavora per un azienda che spedisce pacchi che non è Amazon ma che citerò ugualmente.
Anche se ogni volta che lo bacia prende la scossa, la fidanzata lo ama e non vede l’ora che parta per la Malesia per il “classico viaggio di lavoro” . Ed è proprio sull’aereo che accadrà il fattaccio: dopo essersi scolato 4 chinotti modificati roba da tramortire un elefante figuriamoci Tom, il pilota dell’aereo pensa bene di accoppiarsi in volo con una nota troia maltese di origine napoletana. Sarà la pressione, sarà la cloche, che l’aereo precipita e inizia il film.
Un ecatombe d’attori e rottami che qua sembra la stessa cosa, ma l’unico a uscirne vivo è proprio Tom che raggiunge un’isola trovata lì per caso. Cosa farà tutto solo soletto? Sbroccherà? Manco per idea, perchè troverà un amico in Wilson, un pallone dove dipingerà un bel visino dopo quasi essersi amputato un braccio. Da qui in poi iniziano tornei di Beach volley ma sai che palle a giocare da solo?
Per fortuna l’aereo di Amazon era pieno di roba che il buon Tom troverà sull’isola: asciugacapelli, il Folletto, la Vaporella, un vibratore e un rasoio elettrico…tutta roba per cui serve elettricità ed è lì che inizia a sbroccare. A forza di bere acqua di cocco je se annacqua la testa e inizia a incazzarsi con Wilson: “Se solo avessi avuto il buco della valvola più grosso avremmo potuto fare un figlio!”.
Dopo sta cazzata l’angelo di Jeff Bezos si prefigura e lascia sulla spiaggia in ordine sparso: un chewing gum Brooklyn, un pappagallo del San Camillo, un rotolo di carta igienica e delle istruzioni di un Mekkano a caso. Grazie a questi Tom riuscirà a costruire una zattera con la quale partirà per tornare a casa.
Manco il tempo de arrivà alla secca che te becca uno scoglio ed è lì che quelli di un peschereccio lo riconoscono subito “Sei quello de la Bubba Gump?”. Così Tom dopo soli 4 anni torna a casa e becca la ragazza che si è risposata e c’ha pure una figlia: a sto giro è lei che j’ha mollato er pacco!
TITOLI DI CODA: Un documentario che dura 142 minuti il cui percepito sono 7 giorni da soli a casa senza birra e senza poter uscire. Dopo averlo visto ti verrà voglia di andare su un’isola, ma non di quelle deserte, quelle piene di comfort, con piscina, free drink e balli di gruppo dove trovare l’anima gemella (almeno per una notte).
EXTRA: L’unica isola su cui sò stato stava scritta su un libro.
Mklane
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