
Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”
TITOLI DI TESTA: Fast & Furious Uganda
TRAMA: ci sono film brutti. Ci sono film talmente brutti che diventano belli. E poi c’è BAD BLACK, che prende questa classificazione, la chiude dentro un sacco, je dà foco e la butta dentro il cesso de n’Autogrill. Semo in Uganda, dove la criminalità è gestita da Bad Black, una signora che ha deciso de vive la vita come se fosse il boss finale de un videogioco della PlayStation modificata ar mercato de Porta Portese. È cattiva, spietata e mena più de Tyson quando je nasconnevano i piccioni.

Orfani del Capitano Alex (mica L’Ariete)
Dall’altra parte c’è lui: SGT. WESLEY SNIPES. No, non Wesley Snipes. SGT. WESLEY SNIPES. Che sarebbe un poliziotto ugandese che evidentemente alla nascita i genitori hanno deciso de querelà Hollywood direttamente dall’Africa Centrale. Lui combatte il crimine, lei lo commette. E già qui stamo davanti a una trama che Shakespeare se sarebbe segnato sul tovagliolo. Il problema è che raccontà BAD BLACK è impossibile. È come spiegà un sogno febbrile dopo che hai mangiato carbonara, sushi e colla vinilica nella stessa serata. A un certo punto compare un americano. Un dottore. Un uomo normale. Uno che sembra capitato sul set mentre cercava un B&B. E qui il film impazzisce. Anzi no. Impazzisce de più.
Perché se fino a quel momento sembrava un film d’azione girato da ragazzini che hanno trovato una telecamera, da lì in poi diventa una specie de esperimento scientifico sull’entropia. Le scene d’azione durano quaranta secondi e dentro succede più roba che in tutta la filmografia Marvel.
Gente che vola. Gente che muore. Gente che resuscita. Gente che viene presa a pugni e si trasforma in un’altra persona. Macchine che esplodono senza motivo. Bambini armati come se fossero usciti da Call of Duty. Effetti speciali che sembrano fatti con PowerPoint 2003 e Clippy muto!
Ma soprattutto c’è lui. Il VIDEO JOKER. Una figura mitologica. Un essere superiore. Un uomo che passa tutto il film a commentare quello che stai vedendo come un cugino ubriaco seduto accanto a te sul divano. “SUPER ACTION!” “COMMANDO!” “MOVIE MOVIE MOVIE!”

Hai capito sto Video Joker?
Ogni volta che apre bocca sembra che il film venga posseduto da uno spirito maligno con problemi d’iperattività. Eppure funziona. Funziona tutto. Funzionano le sparatorie. Funzionano i combattimenti. Funzionano persino le cose che non dovrebbero funzionare. Anzi, funzionano proprio perché non dovrebbero. BAD BLACK è il tipo di film che guardi ridendo. Poi continui a ride. Poi smetti. Poi ricominci. Poi te chiedi se stai avendo un esaurimento nervoso.
TITOLI DI CODA: Hollywood spende 300 milioni per fare un blockbuster che dimentichi dopo una settimana. Questi hanno speso l’equivalente de tre supplì e una Peroni media e hanno creato qualcosa che te resterà nel cervello fino alla pensione. Ovviamente, dietro tutto sto casino c’è lui: il regista del film più bello della storia del cinema. BAD BLACK non è un film. È una condizione psicologica. È il motivo per cui esistono gli amici. Perché da solo non lo puoi guardare. Te serve qualcuno vicino che ogni tanto te chieda: “Ma che cazzo stamo a vedè?” E la risposta è sempre la stessa. Arte.
EXTRA: io vorrei incontrà il Video Joker almeno una volta nella vita. Pure solo per sentimme dire “SUPA ACTION” mentre sto a fa la fila alle Poste.
Mklane
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