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Widow’s Bay (2026) Mklane

⭐26 Giugno 2026 ⭐ Contrassegnato con: mklane, Recensione Widow's Bay, Widow's Bay

Widow's Bay

TITOLI DI TESTA: commedia dell’orrore

TRAMA: ci sono serie horror che vogliono spaventarti. E poi ci sono quelle che capiscono una cosa molto semplice: che il terrore funziona ancora meglio quando ogni tanto ti strappa anche un sorriso. Widow’s Bay appartiene a questa seconda categoria. È una di quelle serie che, sulla carta, sembrano impossibili da tenere in equilibrio. Horror cosmico, folklore, mostri, maledizioni, misteri di provincia e una vena ironica che potrebbe mandare tutto all’aria. E invece funziona.

La storia si svolge nella cittadina di Widow’s Bay, uno di quei posti che nel cinema e nelle serie americane dovresti evitare appena leggi il cartello all’ingresso. Perché se una città si chiama Widow’s Bay, è abbastanza evidente che qualcosa andrà storto. E infatti va tutto una merda.

La forza della serie è che prende elementi che sembrano usciti direttamente da H. P. Lovecraft e da Stefanino King per poi mescolarli con un tono sorprendentemente leggero. Ci sono presenze antiche, cose che non dovrebbero esistere, misteri che sembrano risalire a epoche dimenticate e una costante sensazione che la realtà abbia qualche problema strutturale. Ma invece di affondare nella pesantezza, la serie trova continuamente il modo di alleggerire. È quasi come se ogni tanto Stephen King si sedesse nella stanza degli sceneggiatori e dicesse: “Ok, adesso famoli ride prima de traumatizzà qualcuno.”

Widow's Bay

L’espressione perenne di tutti i protagonisti

E comunque funziona. Nel corso degli episodi troviamo un catalogo meraviglioso di stranezze. Boogeyman che camminano senza fermarsi mai, con la determinazione di un T-1000 in cerca di vendetta. Il sosia giovane di Stefanino. Gente co l’occhi troppo neri. Creature che sembrano il cugino sfigato di Pennywise. Case in cui è evidentemente meglio non entrare e che invece vengono esplorate con la serenità di chi va a comprare il pane. Ci sono persone che rifiutano ostinatamente di morire. Altri che sembrano vittime di maledizioni costruite con ingredienti comprati in offerta al Lidl. Eppure tutto mantiene una sua coerenza interna.

La serie non pretende mai di essere realistica. Pretende soltanto che tu accetti le sue regole. E una volta fatto, il viaggio diventa coinvolgente. Gran parte del merito, nonostante tutti i personaggi di contorno, va al sindaco della cittadina, o meglio, a Matthew Rhys.

Il suo protagonista è probabilmente l’elemento che tiene insieme tutto il resto. Perché mentre attorno a lui il mondo sembra perdere progressivamente il contatto con la normalità, lui reagisce esattamente come reagirebbe una persona sana di mente. Con incredulità. E quella continua resistenza a credere a ciò che vede diventa il perfetto contrappeso alla follia che lo circonda. Rhys non interpreta un eroe. Interpreta qualcuno che vorrebbe disperatamente una spiegazione logica e continua a non trovarla. Ed è proprio questa sua umanità a rendere credibile anche il resto.

TITOLI DI TESTA: Widow’s Bay non è perfetta. Alcuni episodi si prendono più tempo del necessario e non tutte le sottotrame hanno la stessa forza. Ma ha una qualità rara: ha personalità. In un periodo in cui molte serie horror sembrano costruite con lo stesso stampino, Widow’s Bay prova continuamente a essere qualcosa di diverso. A volte inquietante. A volte assurda. A volte persino tenera. Ma quasi mai prevedibile. E alla fine è proprio questo che la rende così godibile. Perché magari non sarà la serie horror definitiva. Ma è una delle poche che riesce a farti sorridere mentre qualcosa di terrificante sta lentamente uscendo dal bosco.

EXTRA: un finale aperto (che comunque potrebbe andare bene anche così) ci porterà verso una nuova stagione dell’isola. Non l’aspetterò contando i giorni, ma sono curioso di capire dove andrà a parare…

Mklane

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Widow's Bay

Widow's Bay
6.9

Valutazione Complessiva

6.9/10

SCHEDA

  • Ideatore: Katie Dippold
  • Episodi: 10
  • Durata Episodi: 31'-48'
  • Genere: Horror

Interazioni del lettore

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