
Prima di diventare la serie TV che conosciamo, E.R. – Medici in prima linea fu pensata dallo scrittore Michael Crichton come sceneggiatura per il cinema, in cui si raccontavano le vicende di un Pronto Soccorso nell’ arco di 24 ore.
L’ adattamento dello script originale fu affidato a Steven Spielberg che, durante le fasi di pre-produzione, chiese a Crichton quali fossero gli altri progetti su cui stava lavorando: uno di questi era un racconto che parlava di dinosauri e DNA.
Spielberg non ci pensò due volte a dare forfait al progetto E.R. per dedicarsi anima e corpo a quello che sarebbe diventato in futuro Jurassic Park, staccando immediatamente un assegno a vista da 2 milioni di dollari per acquistarne i diritti cinematografici del romanzo e farsi “perdonare” per l’ abbandono.
Crichton accettò l’ assegno, ma non pago continuò a braccare Spielberg, insistendo per convincerlo a farsi produrre tramite la Amblin Entertainment (la CDP di Spielberg), un lungometraggio da utilizzare come episodio pilota per rendere E.R. una serie TV e a contattare John Wells come produttore esecutivo della stessa.
Verrebbe da pensare (giustamente) a questo punto che Crichton abbia approfittato di Spielberg sia per la sua posizione che per i suoi soldi…vero? Se non fosse che visto il trionfo della serie, premiata con 156 riconoscimenti durante i 15 anni della sua messa in onda, Spielberg decise di co-produrla insieme alla Warner e, soltanto con le partecipazioni agli utili di Jurassic Park, intascò 250 milioni di dollari, il compenso più grande che una singola persona abbia mai guadagnato con un solo film. Direi niente male.
Adesso però non venite a chiedermi soldi per favore…
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