
Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”.
TITOLI DI TESTA: tremo, e basta.
TRAMA: grazie al grande successo del primo film scritto e diretto dall’autore di “Tre metri sotto terra” Federico Moccia, hanno pensato bene di farne un seguito…sei anni dopo! Una gestazione lunga per realizzare una delle sceneggiature più articolate di sempre, tra effetti speciali avveneristici, viaggi temporali, McGuffin a non finire, personaggi che da biondi diventano castani manco fossimo in un film di David Lynch, buchi di sceneggiatura tappati da dialoghi da Oscar…e invece niente di tutto questo perchè dopo 6 anni sono riusciti a fare lo stesso film ma a renderlo più scemo.
Nel primo quasi te preoccupavi per i protagonisti, voglio dì, sti vermi nun s’erano mai visti prima. In questo invece i protagonisti se la pjano a ride, con dialoghi scritti da uno che ha visto troppo Colorado Cafè e senza mostrare un briciolo de paura verso i Graboid. Poi certo, na cosetta se la sò inventata ma evidentemente ce sò rimasti sotto con la visione de Jurassic Park.
Kevin “più” Bacon se n’è bello che andato, così sono rimasti Remo Williams, quello dal grilletto facile che con questi film ce s’è comprato le case e un ragazzo e una ragazza ma senza i The Kolors.
Rispetto al primo film ci sono tre grandi differenze: sparano più cazzate, sparano più dinamite e i vermoni fanno i figli con le zampe e la testa di un Dilophosaurus.
TITOLI DI COSA: ai cugini dei Graboid, cioè i vermoni di Dune, questo seguito non è piaciuto tant’è che per la vergogna sono tornati sotto terra. Nel tempo hanno dedicato altre pellicole ai vermoni solitari, una dove gli spuntano le ali, una ambientate nel far-west, una in montagna perchè pure loro c’avevano bisogno de cambià aria…praticamente solo bojate. Se ti è piaciuto il primo film…ecco, non andare oltre.
MINZIONE D’ONORE: Remo Williams che si fà spruzzare un estintore addosso.
EXTRA: neanche un pò di Bacon avrebbe salvato sta ciofeca…
Mklane























Lascia un commento