
TITOLI DI TESTA: fratture a mano armata
TRAMA: cè un detto molto famoso negli ambienti della Roma bene…”se entri in un palazzo de Tor Bella co le mani vuote, esci co l’osso der collo rotto”. Se The Raid era un test d’ingresso alla scuola per menare, The Raid 2 è un master post-laurea con il quale puoi diventare nipote del maestro Miyagi.
Rama, er poliziotto co la faccia da bravo ragazzo ma co le mani come tritacarne, dopo aver fatto un macello nel primo film, mò se infiltra nella criminalità organizzata. Come? Se fà sbatte in galera apposta pe avvicinasse a un piacione figlio di un criminale giapponese. Ma mica è na galera normale, pare più na fossa comune co i cessi rotti, i muri incrostati de muffa e na cifra de gente a cui je prudono le mani. Là dentro se salutano solo a pizze.
Dopo due anni a rompe clavicole e aver preso un dottorato in fisioterapia, esce dar gabbio e diventa la guardia del corpo del piacione. Je se attacca come na piattola perchè questo vuole armà un macello nella criminalità organizzata. E infatti fà l’intrallazzi co un cojone che sta sempre co l’occhiali da sole pure alle due de notte, Rama magna la foglia e inizia er bordello.

Letteralmente mazzate
Schiaffi, buffetti vari, schiaffi del soldato, pizzicotti sulle guance, e nel mezzo dialoghi soporiferi pe allungà er brodo che però alla fine ce stanno tutti. Un susseguirsi de scene che ne vedi una e dici “vabbè qua avemo toccato l’apice” e invece subito dopo ce ne stà una mejo.
A differenza der primo ce stanno na serie de personaggi iconici tipo uno co na mazza da baseball, una co li martelli e il classico boss de fine livello alto quanto na Vigorsol ma che mena come un fabbro.
Regia sempre de Gareth Evans che ormai c’ha er trip dei corridoi. Ogni tre scene ce stà na stanza stretta, na cucina che pare un buco, na metro pe nani, e dentro se menano come se fosse l’urtimo giorno sulla Terra. Pare che Evans c’ha scritto in casa: “Se c’entrano più de due persone, giramoce na rissa”.
TITOLI DI CODA: The Raid 2 è come se avessero preso Infernal Affairs e c’avessero aggiunto un pizzico de Old Boy, oltre a un litro de mazzate e sangue quanto basta. Il risultato? Due ore e mezza de devasto che solo a guardallo te fà male tutto. Un sequel più grosso, più lungo, più violento e con una sceneggiatura che rispetto al primo aggiunge qualche riga in più al file di Word. Se te piace vedè gente co le costole dentro le orecchie, questo film è pane pe i vostri denti. Ma de quello raffermo che fà male! Il regista non vuole raccontatte na storia…vole entratte nel cranio, apritte la calotta cranica e scolpicce dentro la parola CINEMA DA MENARE.
EXTRA: l’unico film di cui vorrei sequel a stecca…
Mklane
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