Nome: Maestro Miyagi
Segni Particolari: Un neo sotto il pizzetto
Attività: Sfruttatore asiatico
Periodo di attività: Tra un Karate Kid e l’altro
Personaggi così ne nascono 1 ogni 20 film. Solo uno sceneggiatore dalla mente malata poteva ideare uno dei più grandi sfruttatori della storia del cinema, uno di quelli con la faccia tipo “ma che davvero” e invece si, roba che dietro quegli occhietti asiatici si cela l’anima del maligno.
Il Maestro Miyagi è un uomo che si spaccia per 4 film come maestro di karate e guai a non chiamarlo Maestro. Dall’alto del suo metro e sessanta incute timore nel giovane Daniel La Russo, ribattezzata Daniel San perchè è buona cosa ribattezzare le sue concubine allieve.
Scrivo allieve mica a caso, poiché nel giro di 3 film fà prendere al povero Daniel la laurea di “Brava casalinga di Voghera”: je fà passà la cera solo per fissargli il culetto rachitico, lo arma di bacchette per scaccià le mosche (l’insetticida costava troppo), glielo mette in mano (il pennello) per farsi dipingere tutto lo steccato di casa ma pure quello del vicino, gli fà accudire i bonsai in canotta e mutande (a lui je piace così). Poi grazie al cazzo, i film si chiamano Karate Kid e quindi un pò di karate ce lo butta in mezzo, roba che avrà appreso leggendo gli inserti di autodifesa su Famiglia Cristiana.
Nei film della serie vengono mostrate le numerose sevizie ai danni di Daniel, ma chissà cos’avrà fatto prima il gran Maestro. Dopo svariate interviste abbiamo capito che la pratica andava avanti da anni e che solo il povero Daniel è stata la più nota tra queste vittime minorili, poiché stupido e fregnone. Ma un bel giorno, all’inizio del 4° film Danielino scapperà perchè capisce che la famosa “Tecnica del Pappagallo” potrebbe rivelarsi una trappola e allora la produzione manda a casa di Miyagi l’ancor acerba Hillary Swank e dinnanzi a una donna il maestro si trova costretto a smetterla con le sue tecniche perchè l’aria del gabbio inizia ad aleggiare per la stanza.
Famoso per sparare perle di filosofia che capisce solo lui lo ricorderemo tutti per la sua espressione più famosa usata soprattutto su la tazza del cesso: “Hay!”…pare fosse pure un pò stitico.
Nota immagine dove il Maestro si preparava per la nota mossa dell’Airone
Mklane
Ti è piaciuta la recensione? Allora facce er favore e seguici anche su Instagram e Facebook























Lascia un commento