TITOLI DI TESTA: Quanto è bono er McDonald!
TRAMA: Ormai a forza di programmi di cucina, sulla cucina e per la cucina, possiamo finalmente dire che le cucine si trovano nei posti più improbabili roba da entrare fino negli appartamenti. Sta voglia de cucina che tutti ce ne devono avere una…na malattia. I più normali in cucina ci fanno all’amore e come non ricordare il postino che affrancava i francobolli insieme a Jessica Lange sul tavolo in legno massello con addirittura 4 gambe. Poi ci sono anche quelli più estrosi che ci cucinano, e allora bisogna parlare di ristoranti che sennò s’offendono.
Ce stà un fregnone che vuole portà na pischella in un posto chic. Lei preferisce le trattorie di una volta ma qui per arrivare al locale bisogna prende addirittura er battello, roba che è pieno perché nun se sà la gente che vole andà a magnà a sto locale che stà su n’isola!
Sabbia, mare, piante, ombrelloni, posaceneri…ha tutta l’aria di essere un bello stabilimento e invece manco per il cazzo perché è un ristorante co tutte pietanze che la tua rosticceria sotto casa se le sogna: carbonara, amatriciana, bastoncini Findus e pannacotta della casa, tutte cose cucinate da rimanere a bocca aperta perché è pure difficile che te se chiuda dato che nel piatto c’è davvero poca roba.
Col fregnone e la pischella all’artri tavoli c’è tutta gente di un certo livello: na coppia de vecchi, na vecchia ubriaca, una comparsa di Un posto al sole, tre che je piace er monopoli e due critici co la puzza non sotto al naso perché hanno subito un operazione e ce l’hanno da un’altra parte. Insieme a loro camerieri che nun parlano, un sommelier alcolizzato, na cinese presa in prestito da un ristorante thailandese (non è autoctona) e nella cucina vista cucina, na schiera de ragazzetti che impastano, spadellano e tagliano sotto gli ordini di “tu sai chi”!
Ora dico io, er padrone del locale è Ralph Fiennes, l’uomo che ha interpretato “tu sai chi”. Filerà tutto liscio? L’olio a crudo lo faranno mettere ai commensali? E se s’incazza? Diciamo che se pensate sia un film di cucina, ve lo dico già da adesso, le vostre convinzioni se ne andranno di traverso.
TITOLI DI CODA: Visto alla Festa del Cinema di Roma mano nella mano con JonhDoe1978, non svelerò la trama manco se mi mettete davanti un piatto di parmigiana. C’è scritto cucina, si legge vita, perché c’è tutta na bella morale dietro tipo una di quelle che dovrebbero avere a cuore tutti gli chef, da tenere a mente per ricordare le proprie origini e valori di un tempo talvolta alterati da altri sapori. Sale, pepe, sangue quanto basta e al palato rimane quel retrogusto dolce-amaro che alla fine na bella recensione su TripAdvisor la devi lascià, fosse pure la prima volta.
EXTRA: Voldemort colpisce ancora.
Mklane
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