
Ritorno al Futuro è una delle Trilogie di maggiore successo della storia del Cinema.
Quello di cui abbiamo un po’ tutti apprezzato il valore, è però soltanto il prodotto ultimato….frutto di modifiche, tagli, cambiamenti, scelte azzardate e scommesse più o meno vincenti.
Basta pensare che la prima bozza, realizzata da Robert Zemeckis e Bob Gale, venne proposta alla Disney e fu subito bocciata e rimandata al mittente. Il motivo principale fu il probabile scandalo che si sarebbe sollevato, portando sullo schermo una relazione “incestuosa” fra una madre e suo figlio del futuro.
Oppure i dubbi sollevati riguardo al titolo della pellicola che proprio non convinceva Sid Sheinberg, capo della Universal, il quale sosteneva che a nessuno interessasse andare al cinema per guardare un film con nel titolo la parola “futuro” e proponeva, al posto di quello che conosciamo tutti, un a dir poco osceno “Spaceman from Pluto”. Fortunatamente ci pensò il produttore esecutivo (tale Steven Spielbeg) a ringraziare Sheinberg per “l’ ottima battuta” e a bocciare la proposta.
Sempre Spielberg, infine, fece in modo che lo strumento con cui i protagonisti si spostano avanti e indietro nel tempo nel film, non fosse un frigorifero attivato da un’ esplosione nucleare. Spielberg era preoccupato che i bambini potessero emulare le scene del film, rimanendo bloccati all’ interno dei frigoriferi delle proprie abitazioni e virò l’ idea verso la DeLorean volante…diventata poi una delle automobili più iconiche al mondo.























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