
Prima di diventare un’icona del cinema, Harrison Ford era un attore poco noto con un secondo mestiere: lavorava come falegname per mantenersi.
Negli anni ’70, uno dei suoi clienti fu proprio George Lucas.
Durante un pomeriggio trascorso a installare una libreria nella sua casa, Ford si ritrovò coinvolto in un evento che gli avrebbe cambiato la vita: Lucas, impegnato nei provini per un nuovo film di fantascienza ancora senza titolo definitivo, gli chiese di leggere alcune battute per aiutare gli attori in audizione.
L’idea era semplicemente quella di avere un “lettore” affidabile accanto ai candidati per i ruoli principali. Ma quando Ford cominciò a interpretare il cinico e affascinante contrabbandiere Han Solo, qualcosa cambiò.
Il suo modo naturale di incarnare il personaggio, sicuro, ironico e un po’ spavaldo, colpì immediatamente i presenti. Fred Roos, responsabile del casting, se ne accorse subito: c’era qualcosa in Ford che andava oltre la recitazione.
Lucas, rivedendo i nastri, non ebbe dubbi. Quel falegname sconosciuto era l’unico vero Han Solo. E così, per caso, senza nemmeno cercarlo, nacque una leggenda.
Il resto è storia: Star Wars, Indiana Jones, Blade Runner…
Tutto iniziò con una semplice libreria da montare.
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