
Per Jim Carrey, The Truman Show non rappresentava soltanto un cambio di registro artistico, ma una vera occasione per dimostrare di poter andare oltre la comicità che lo aveva reso famoso negli anni ‘90.
Dietro le smorfie e l’energia esplosiva dei suoi personaggi più celebri, l’attore voleva mostrare un lato più intenso e vulnerabile. E durante le riprese del finale del film, questa ricerca di realismo rischiò seriamente di sfuggire di mano.
Nella celebre scena della tempesta, Truman Burbank affronta il mare pur di raggiungere la libertà oltre i confini del suo mondo artificiale. Carrey insistette affinché vento e onde fossero il più violenti possibile, convinto che il pubblico dovesse percepire la paura in modo autentico, non semplicemente interpretato.
Ma durante le riprese qualcosa andò storto. Le correnti create sul set diventarono troppo forti e l’attore, appesantito dall’acqua e dai vestiti fradici, venne trascinato sott’acqua senza riuscire a riemergere immediatamente. Cercò di segnalare il pericolo a Peter Weir e alla troupe, ma per alcuni interminabili secondi nessuno intervenne: tutti pensavano stesse semplicemente improvvisando una performance particolarmente intensa.
Quando si resero conto che stava davvero annegando, i tecnici si precipitarono a soccorrerlo. Per questo motivo, il terrore visibile negli occhi di Truman in quella sequenza non è solo recitazione: in parte, è paura reale.
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