
Nel 2009 Slumdog Millionaire di Danny Boyle e la regista indiana Loveleen Tandan, ha letteralmente sbancato gli Academy Awards aggiudicandosi otto statuette su dieci candidature, tra cui quelle per il Miglior Film e Miglior Regia.
La pellicola tratta dal romanzo dello scrittore e diplomatico indiano Vikas Swarup Le Dodici Domande ha corso l’enorme rischio di non arrivare mai alla distribuzione nelle sale cinematografiche (e di conseguenza agli Academy) e di essere distribuita direttamente in Home Video, avendo la Warner Bros. chiuso la sezione per i “Film Indipendenti” appena poco dopo le riprese del film.
Per fortuna di Boyle (e di tutti i cinefili del globo terracqueo), all’ultimo momento la FOX decise di fiancheggiare la Warner nella distribuzione e di portare il film nelle sale.
Nonostante l’enorme successo planetario riscosso dal film, c’è qualcuno che ha addirittura messo in moto i propri legali per non apparire all’interno della pellicola. Stiamo parlando di Coca-Cola e Mercedes-Benz.
I due colossi, dopo la visione del film, chiesero alla produzione di eliminare i loro marchi dalle scene in cui comparivano e/o venivano anche solo menzionati. Il motivo di questo singolare accanimento? La Mercedes-Benz “preferiva” che il proprio marchio non comparisse nelle baraccopoli di Mumbai e, in generale, nei bassifondi indiani; la Coca-Cola trovava che l’associazione della loro famosa bevanda all’adescatore di bambini Maman (Ankur Vikal) non collimasse per nulla con i parametri del loro marketing.
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