Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”.
TITOLI DI TESTA: pasito pasito suave suavesito
TRAMA: prima c’era Don Lurio, poi è sbarcato, pardon, arrivato lui: i piedi di fata dei balcani, cioè Kledi Kadiu. Ballerino di tip-tap, ballo del mattone, hula-hoop e tresette col morto, deve la sua fortuna a Maria De Filippi che dopo averne visto il movimento di bacino, decide di prenderlo come personal trainer per il marito Maurizio Costanzo. Tra i due nacque una forte amicizia ed è proprio a Maurizio che Kledi deve la sua pefetta ponuncia dell’italiano, ma sarà a forza di piroette che entrerà con un rond de jambe developescarius alla settima all’interno del mondo del cinema.
Prima di parlare del film è doveroso gridare ai quattro venti che questo film è stato scritto da Maurizzietto e diretto da Andrea Barzini, o meglio la coppia che ha lanciato dalla finestra due attori che verranno ricordati per le numerose copertine di Cioè e ha portato alla luce uno dei capolavori del cinema moderno…TROPPO BELLI.
Una pietra umiliare che ha sfondato, oltre che la quarta parete, soprattutto i coglioni di chi l’ha guardato, per non parlare delle interpretazioni di Daniele Interrante e Costantino Vitagliano che hanno fatto urlare a Leonardo Di Caprio “Dopo questa io mi ritiro…al cesso!”.
Dopo questa cappella introduttiva, de che parla sto “Passo a due?”. È una commedia romantica? Un filmetto osè? Un thriller sulla danza tantrica? Niente di tutto questo, solo un documentario per le fan di Kledi Kadiu, quelle che nell’anno d’uscita avevano il poster in camera e sognavano movimenti di bacino capici di generare un terremoto. Ovviamente per giustificare sta ciofeca hanno tirato su una storia che neanche Christopher Nolan sotto acidi (oddio…).
Kledi vuole ballare in Italia perchè ha i passi nelle mani oltre che nei piedi. Truffato da una donna che insieme ad altri 4 ballerini che si muovono come “i Bulgari” di Aldo, Giovanni & Giacomo lo fà esibire in spettacoli di provincia, dove tra un tip-tap e l’altro ci scappa una lacrima perchè Kledi ripete a se stesso “Voglio essere Billy Ballo, voglio essere Billy Ballo”.
Ce la farà? Ce la farà ma nel mezzo e in ordine sparso troviamo: un tipo che viene portato in manicomio durante una dichiarazione d’amore, gli addominali di Kledi, Laura Chiatti che nonostante parli peggio di Kledi riesce a farsi capire da lui, il culo di Kledi, un permesso di soggiorno avvolto nel mistero, Er Bufalo de “Romanzo Criminale”, balletti su balletti e Kledi che non canterà come un cigno.

Kledi in una scena del film
TITOLI DI COSA: grazie a un livello di recitazione che “Tre metri sopra il cielo” sembra “Titanic” e a dei momenti allenamento che “Rocky” e “Karate Kid” sono nulla a confronto, questo film è sicuramente da mettere al decimo posto tra i migliori 3 dei Dimenticabili…praticamente inclassificabile! Se ti piacciono i film sulla danza questo ti farà fare le piroette alle balle per quanto te le farà girare.
EXTRA: se ci fosse stato Gianni Sperti sarebbe stata tutta un’altra storia…
Mklane























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