
L’architetto Peter Highman (Robert Downey Jr.) deve tornare a Los Angeles da sua moglie Sarah (Michelle Monaghan), per assistere alla nascita del suo primogenito, ma viene inserito nella lista “No-fly” dopo aver erroneamente scambiato la valigia con quella di un altro passeggero, Ethan Tremblay (Zach Galifianakis). Senza documenti né denaro, rimasti nella valigia sequestrata, Peter è costretto ad accettare un passaggio proprio da Ethan, aspirante attore diretto ad Hollywood per raggiungere l’ agognato successo. Comincia così il loro viaggio attraverso gli Stati Uniti, ostacolato da deviazioni impreviste, incidenti spettacolari e dalle strane abitudini di Ethan ed il suo cane.
L’ atteso ritorno alla regia di Todd Phillips, dopo lo straordinario successo dell’ anno precedente di Una notte da leoni, dimostra la sua volontà di raccogliere l’ eredità lasciata dai colossi della commedia a stelle e strisce dei mitici anni ’80.
Provare a bissare i numeri al botteghino del suo “Hangout” sarebbe stata pura utopia, ma la pellicola riesce comunque a raggiungere l’ obiettivo di riuscire a funzionare sia in patria che all’ estero, nonostante sia palesemente un non dichiarato remake di Un biglietto per due di John Hughes, magistralmente interpretato dalla riuscitissima coppia Steve Martin (in questo caso Downey Jr.) e John Candy (Galifianakis), da cui però mi guardo bene dal fare qualsiasi tipo di paragone.
Phillips decide di trascinare con se in questa nuova avventura Galifianakis, facendogli rivestire lo stesso ruolo esilarante/malinconico già visto nel precedente film, ma affiancandolo a quel mostro (ormai rinato) di Downey Jr. e la chimica fra i due è percepibile già dalle primissime scene. Vedere poi Iron Man dare pugni allo stomaco ad insopportabili ragazzini e sputare addosso ad un bulldog con il collare elisabettiano, è a dir poco impagabile.
Punti deboli della sceneggiatura sono sicuramente le troppe situazioni “telefonate”: ho già detto in precedenza che sarebbe stato utopistico aspettarsi il successo avuto da Una notte da leoni, ma il potenziale per proporre ancora una volta freschezza e novità, non manca di certo a Phillips…ed i presupposti erano buoni. Si sente, inoltre, l’ inevitabile forzatura del dover necessariamente tornare all’ equilibrio narrante sul finale, lo scontato Happy Ending a strizzare l’ occhio al tripudio della riunione familiare e del “Vissero per sempre felici e contenti”.
Buonissimi e divertenti invece, tutti i cameo all’ interno del film: il rapper RZA nei panni dell’ agente aeroportuale; Juliette Lewis che interpreta la spacciatrice d’ erba Heidi e lo stesso Phillips che si fa la permanente e diventa Barry, il suo compagno; Jamie Foxx è Darryl, lo storico amico di Peter e come chicca finale abbiamo Charlie Sheen e John Cryer che interpretano loro stessi nella nota serie Due Uomini e Mezzo, con Ethan co-protagonista…il cameo nel cameo.
Alessandrocon2esse























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