
Willy, il Principe di Bel-Air è stata una delle sitcom più amate degli anni ’90, trasmessa dal 1990 al 1996.
La storia del giovane William Smith, trasferito da un quartiere difficile di Philadelphia alla villa dello zio Philip Banks (James Avery) a Bel-Air, ha dato vita a momenti esilaranti, ma anche a riflessioni sociali importanti. Tuttavia, dietro il successo, ci fu un momento preciso che segnò un cambiamento decisivo e, di lì a poco, la fine della serie.
A raccontarlo è stato lo stesso Will Smith: “Tutti quelli che hanno mai lavorato a una sitcom ti possono dire qual è l’episodio nel quale il loro show ha saltato lo squalo*. Il nostro era la stagione 5, episodio 15, ‘Bullets Over Bel-Air’, quello in cui mi sparano e Carlton inizia a portare una pistola.”.
In quell’episodio, la serie abbandona temporaneamente il tono leggero per affrontare un tema molto più duro: una rapina finisce con Will ferito e suo cugino Carlton (Alfonso Ribeiro) profondamente scosso, al punto da voler reagire armato. Le risate lasciano spazio a un clima teso, quasi drammatico.
Smith ha poi spiegato: “Le trame stavano diventando sempre più melense ed era difficile mantenere la freschezza.”.
Da lì nacque la consapevolezza che la serie stava cambiando natura. Andò avanti ancora una stagione, ma la direzione era ormai segnata.
*“Saltare lo squalo” è un’espressione idiomatica che si riferisce al momento in cui uno show televisivo è andato troppo oltre e non è più credibile. Deriva da un episodio di Happy Days in cui il personaggio di Fonzie (Henry Winkler) salta letteralmente sopra uno squalo su uno scooter d’acqua.
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