
Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”
TITOLI DI TESTA: insert coin
TRAMA: ci stanno film brutti tratti da videogiochi. Ma esistono pure quelli che te fanno rivalutà robe che avevi insultato per vent’anni. Perché diciamolo subito: il vecchio Mortal Kombat con Christopher Lambert che pareva uscito da una sagra fantasy de provincia…quasi quasi era meglio. Almeno c’aveva personalità. C’aveva quella faccia tosta anni ’90 che te faceva dì: “vabbè, è una cafonata, ma almeno ci crede”.
Questo del 2021 invece parte serissimo. Cupo, violento, tutto grigio. Come se qualcuno avesse detto: “regà, adesso facciamo cinema vero”. Ma da un videogioco dove ce se ammazza solo de botto che te poi inventa? E invece dopo dieci minuti già sembra un raduno de cosplayer che ha perso la strada per Lucca Comics.

Stamo messi così…
La trama è una cosa meravigliosamente scema. C’è sto Cole Young, un piacione triste che non crede in sé stesso manco quando se guarda allo specchio, che scopre de avè tipo una voglia…ma mica na voglia de fragole perchè è incinta, tipo na voglia sulla pelle, vabbè insomma, un tatuaggio strano. Una specie de logo tribale da centro estetico aggressivo. E guarda caso pure altra gente ce l’ha (che poi voglio dì, se vai da un qualsiasi tatuatore e scegli uno dei disegni a parete è na cosa che te potrà capitare no?).
Comunque, dopo sta considerazione personale, parte il raduno dei disagiati. C’è la bionda co’ la faccia sempre incazzata. C’è uno che a metà film decide che i gilet non faranno più parte del suo percorso spirituale. C’è praticamente il fratello de Willy l’Orbo che spara raggi laser dalla faccia come se fosse normalissimo. Per non parlà de quello con una padella wok in testa e del cugino che faceva la pubblicità di Head & Shoulders. Alla fine tutti insieme devono impedì che la Terra venga distrutta dal regno nemico…che io chiamerò serenamente la Terra dei Fuochi perché tanto pare quello.
Lì comanda Shang Tsung, nonché parente elegante de Jackie Chan che ha aperto un centro massaggi demoniaco, co tutta na serie de gente strana…praticamente i personaggi che a Mortal Kombat non hai mai preso perchè c’avevano le mosse fatality più sfigate
Ma la cosa più offensiva del film resta GORO.

A destra era prima del Botox digitale…
Il mostro finale della mia infanzia. Quello che al cabinato, quando arrivavi a lui, partivano almeno cinque gettoni e pure due bestemmie. Un armadio a quattro braccia che sembrava impossibile da buttà giù. Qui invece? Liquidato da Cole in tipo due minuti davanti a una casetta de legno come un ubriaco fuori da un pub. Una roba umiliante.
E intanto nel film succede de tutto. Gente che combatte senza motivo. Battute che arrivano morte. Dialoghi scritti come se nessuno avesse mai parlato con un essere umano vero. Ma soprattutto ce stanno pure loro: Sub-Zero e Scorpion. Con una sottotrama scritta da uno che ha sempre giocato a Super Mario Bros, sti ninja passano il film a rincorresse perché uno c’ha i ghiaccioli che je escono dall’uccello e l’altro tira una catena che non voglio sapè da dove parte veramente. E il bello è che loro due, da soli, hanno più carisma del resto del cast messo insieme.
I combattimenti? Fanno ride. Come del resto un po tutto, spiegato male e costruito in fretta che sembra il trailer di un film più grosso che non vedremo mai davvero.

Il gettone che mancava…
TITOLI DI COSA: alla fine Mortal Kombat è questo: un film che voleva essere epico…ma resta una gigantesca rissa in cosplay co’ budget alto. Te intrattiene? Sì. Te resta? Manco per sbaglio. E appena finisce…torni a pensà a Christopher Lambert. Ma visto che a parecchi è piaciuto, hanno pensato bene de fà il seguito e forse hanno trovato la quadra pensando bene di mette almeno un ATTORE in uno dei RUOLI PRINCIPALI nonchè nel personaggio più COGLIONE e PIACIONE della storia di questo gioco: Johnny Cage, interpretato da Karl Urban.
EXTRA: sapevate chi prendeva sempre Scorpion e l’uomo con gli shorts neri e gli occhiali da sole? Presente.
Mklane
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