
Candidato a quattro Oscar e vincitore di quello per la Migliore Sceneggiatura Originale, usciva nel 1989 nelle sale L’attimo fuggente di Peter Weir, la storia dell’anticonformista docente di letteratura John Keating, interpretato da Robin Williams, ancora oggi inserito nella classifica 100 Cheers dell’American Film Institute.
In un primo momento, la Disney aveva affidato la regia a Jeff Kanew, il quale aveva scelto Liam Neeson per interpretare Keating. Quando poi la scelta virò su Weir, per il regista australiano non ci fu dubbio alcuno su chi avrebbe dovuto interpretare quel ruolo.
Williams però, stava passando un periodo difficile a causa dell’imminente divorzio imminente con la prima moglie (la ballerina Valerie Velardi) e faticò non poco a trovare il modo giusto per portare Keating sullo schermo che, nella sceneggiatura originale, doveva essere malato di cancro.
A quel punto Weir decise che fosse meglio non raccontare della malattia, che spiegava sì il suo “Cogliere l’attimo”, ma avrebbe dato un tono parecchio più cupo al personaggio e disse a Williams di sentirsi libero di improvvisare il più possibile. Williams iniziò quindi a leggere Shakespeare con le voci di Marlon Brando e John Wayne. La scena venne inserita nel film ed il resto è storia.
L’unico a non ridere mai alle improvvisazioni di Williams sul set era Ethan Hawke, che interpretava lo studente Todd Anderson, arrivando a trovarlo addirittura irritante. Solo alla fine delle riprese si ricredette ed iniziò a trovarlo “simpatico”, quando Williams disse al suo agente di mettere sotto contratto Hawke, visto il suo grande talento.
Ti è piaciuta la recensione? Seguici anche su Instagram e Facebook























Lascia un commento