
Quando Robert Zemeckis alzò la cornetta del telefono per proporre a Tom Hanks il ruolo di Chuck Noland nel film Cast Away, il buon vecchio Tom non se l’ è fatto ripetere due volte. I due avevano già condiviso gli enormi successi arrivati grazie a Forrest Gump ed è proprio per questo motivo che Zemeckis ha voluto precisare da subito che avrebbe suddiviso le riprese in due grandi blocchi, a distanza di sei mesi uno dall’ altro, poiché voleva che Hanks ingrassasse realmente di una ventina di chili e rendere gli effetti dell’ isola sul personaggio il più realistici possibile.
Chi ha visto il film, sa benissimo che Hanks non ha avuto nessuna difficoltà ad accettare questa “minuscola” postilla sul contratto ed il risultato è davvero impattante e di grande effetto…basti pensare che ha sfiorato l’ Oscar come “Miglior Attore” solo perché lo stesso è andato ad un certo Russell Crowe che nello stesso anno usciva nelle sale con Il Gladiatore.
Quello che forse non tutti sanno è che Hanks si è rifiutato categoricamente di girare qualsiasi scena dopo il tramonto (sull’ Isola di Monukiri), per motivazioni del tutto sconosciute. Questo particolare ha caricato di ulteriore lavoro gli addetti agli effetti speciali che hanno dovuto aggiungere il buio ed il cielo stellato durante la Post-Produzione.
L’ unica scena di tutto il film realmente girata con luce notturna “naturale” è quella della creazione del fuoco, dove si vede Hanks ballare e cantare “Light my fire” dei Doors.























Lascia un commento