
Tatyana Ali, la piccola Ashley Banks della serie Willy, il principe di Bel-Air, dichiarò in un’intervista rilasciata nel Novembre del 2003 di sentirsi in colpa per aver capito che il suo ex fidanzato, l’attore Jonathan Brandis, fosse caduto in depressione già anni prima del suo suicidio e di non essere riuscita ad aiutarlo.
L’attrice e cantante statunitense raccontò che, durante il periodo della loro relazione, in un momento di profondo sconforto Brandis le disse: “Tu compari sulle copertine delle riviste per anni, sei al centro dell’attenzione, sei amato da centinaia di ragazzine e quando tutto questo improvvisamente smette di succedere…che ne è della tua identità?”
La carriera da attore di Brandis iniziò prestissimo e sembrava presagire un grande futuro per lui: il ruolo da protagonista ne La Storia infinita 2 di George Trumbull Miller e quelli nella miniserie televisiva IT di Tommy Lee Wallace e nella serie TV SeaQuest, prodotta da Steven Spielberg, lo stavano lanciando definitivamente.
Ma le aspettative del giovane del Connecticut dovettero ben presto scontrarsi con la realtà, ma soprattutto con le sue aspettative. I suoi piani non stavano andando come aveva preventivato e la sconfitta al provino per interpretare Anakin Skywalker in Star Wars: Episodio II di George Lucas ed il taglio del suo personaggio nel montaggio di Sotto corte marziale di Gregory Hoblit, finirono per abbatterlo definitivamente.
Fu ritrovato impiccato ad una corda di nylon nel corridoio del palazzo di un suo amico, con cui stava passando una serata a bere e fumare. Nemmeno 15 minuti prima si era alzato improvvisamente dal divano e, senza proferire parola, era uscito dall’appartamento.
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