
Nome: Kaiser Soze
Segni Particolari: tutti e nessuno
Attività: il cugino dell’uomo nero
Periodo di attività: tra un sospetto e l’altro
Kaiser Soze nun è un personaggio, è na leggenda nera, l’Uomo Nero co la pistola, la Befana der crimine che invece de portatte er carbone te brucia casa co tutta la famiglia dentro. Nel film “I Soliti Sospetti” gira tutto intorno a lui, o meglio, ar suo nome: perché nun lo vedi mai per davvero, ma lo senti dappertutto. È come l’odore de fritto che te resta addosso pure se nun sei mai entrato nella cucina de nonna.
Tutti ne parlano, ma ognuno c’ha na versione diversa: chi dice che è turco, chi dice che è tu zio, chi dice che è un fantasma. Eppure basta nominarlo perché pure i criminali più incalliti abbassano la voce, come quanno nomini er prete co la sorella de uno…non se fa. E qui sta la sua forza: Soze non è solo un uomo, è n’idea che cammina, è la paura che se materializza. È quell’ombra che, mentre pensi d’esse solo, t’allunga na sigaretta e te dice: “Oggi te tocca…”
E la leggenda racconta pure che, pe dimostrà quanto fosse spietato, avrebbe fatto fuori la sua stessa famiglia. Vero, falso? Chi lo sa. Ma tanto basta che circola la voce e già diventa mitologia. E da lì in poi, ogni morte sospetta, ogni colpo de pistola nel buio, ogni sparizione strana…sempre lo stesso sussurro: Kaiser Soze.
Er film te porta a inseguì sto spettro: calli, tra truffe, sparatorie e gente che racconta cazzate pe campà. E tu, spettatore rincoglionito, stai lì che cerchi de mette insieme i pezzi, ma niente: ogni indizio è na strada che te porta ar buio. È come giocà a Risiko co uno che già c’ha tutte le armate pronte e te sorride pure.
E alla fine t’arriva lui: la faccia che resta impressa quanno pensi a Kaiser Soze è quella de Kevin Spacey. Sì, proprio lui, che prima vinceva Oscar come se fossero figurine e poi ha fatto la fine de quello beccato a rubà le ostie. E qua viene la risata amara: ormai nun se sa chi fa più paura… se la leggenda del criminale invisibile o l’attore che la interpretava.
Conclusione? Kaiser Soze è il colpo de scena eterno, quello che nun puoi mai spiegà perché tanto chi non l’ha visto non capirà. È l’uomo che è tutti e nessuno, è la storia che se racconta da sola. E forse la sua vera forza è proprio questa: potrebbe esse chiunque, pure quello che t’ha appena chiesto se te serve la sedia libera…o forse, potresti esse pure te.
Mklane
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