
Del Colossal Il Gladiatore sono noti ormai ai più incassi, riconoscimenti ed errori storici (di cui il film è pieno per motivi di fluidità della sceneggiatura). Quella che probabilmente è meno diffusa come curiosità è legata alla scelta riguardante il ruolo del protagonista, il generale Massimo Decimo Meridio.
Prima che la scelta ricadesse su Russell Crowe, il regista Ridley Scott aveva ostinatamente caldeggiato la candidatura del ruolo a Mel Gibson (a suo dire “tempestato” di telefonate da parte del regista/produttore), il quale alla fine rinunciò alla proposta, sentendosi troppo “vecchio” per interpretare la parte del protagonista (all’ epoca Gibson aveva 43 anni).
Quando a Scott, dopo aver scartato la candidatura di attori come Hugh Jackman e Antonio Banderas, venne suggerito il nome di Crowe, il regista per poco non imprecò…conoscendo il carattere fomentino e poco “ortodosso” dell’ attore australiano, ma alla fine si lasciò convincere (lusingato anche dallo stesso che si dichiarò suo grande Fan da sempre).
Il dubbio non si rivelò infondato, anzi…anche se tutti i problemi provocati da Crowe non riguardarono mai direttamente Scott, ma lo sceneggiatore William Nicholson. Nonostante la sceneggiatura avesse già subito numerose variazioni ancora prima dell’ inizio delle riprese, Crowe provò sul Set a riscriverla completamente…arrivando addirittura ad allontanarsi, vedendo rispedire al mittente le sue richieste. Arrivò persino a dire a Nicholson che quello che aveva scritto era una enorme “Montagna di immondizia” e che il suo personaggio era inutile e privo di ogni motivo di esistere.
Naturalmente alla fine ha prevalso la collaborazione ed il buon senso, ripagato dall’ enorme incasso, dai cinque Oscar e dall’ enorme apprezzamento del pubblico in tutto il mondo, guadagnato anche attraverso frasi celebri come “In questa vita o nell’ altra avrò la mia vendetta”…frase che Crowe rifiutò per giorni di pronunciare, non credendola efficace.























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