
Nel lontano 2007, ben prima dell’epica visione di Zack Snyder, la Warner Bros. diede il via a un ambizioso progetto cinematografico basato sui supereroi della DC Comics intitolato “Justice League: Mortal”.
Al timone della regia c’era George Miller, noto per la celebre saga di Mad Max, mentre il cast vantava nomi come D.J. Cotrona nel ruolo di Superman, Armie Hammer nei panni di Bruce Wayne, Common era la Lanterna Verde, Megan Gale interpretava Wonder Woman, Santiago Cabrera dava vita ad Aquaman, Adam Brody impersonava Flash, Teresa Palmer portava sullo schermo Talia Al Ghul, Jay Baruchel assumeva il ruolo di Maxwell Lord e Hugh Keays-Byrne vestiva i panni di Martian Manhunter.
Il cast si preparò diligentemente per le prove di scene e costumi, ma l’entusiasmo venne frenato dal colpo di scena del governo australiano, che ritirò uno sgravio fiscale del 40% a causa della mancata assunzione di sufficienti lavoratori locali. Questo cambiò drasticamente la location delle riprese, trasferendole in Canada.
Tuttavia, dopo un lungo periodo di silenzio, il progetto fu bruscamente cancellato.
Si vociferò che la decisione potesse essere stata influenzata dal trionfale successo de Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan nel 2008, che potrebbe aver spinto la Warner Bros. a riconsiderare la realizzazione di un nuovo film con protagonista Batman nello stesso periodo.
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