
Ci sono i film…poi ce stanno questi! Dopo i “Bellissimi di Rete Quattro”, una nuova puntata de i “Dimenticabili di Cineastio”.
TITOLI DI TESTA: cane alla diavola
TRAMA: hai presente il Colonnello Trautman di Rambo? Quello che avrebbe potuto avere la faccia di Tomas Milian, Clint Eastwood, Al Pacino, Robert De Niro, Nick Nolte, Dustin Hoffman, Paul Newman, Michael Douglas, Terence Hill (mica Don Matteo) e alla fine l’ha spuntata Riccardino Crenna? Ecco, ora toglietegli il berretto, fategli vestire i panni di un padre di famiglia alle prese con un cane infernale e il film è servito.
Capirai, quando ho letto che c’era lui già mi immaginavo sparatorie tra diavoli e lui che diceva “Quello che voi chiamate inferno, io lo chiamo casa” e invece mi sono ritrovato a vedere Beethoven con gli effetti speciali poco speciali.
Ce stà na tedesca che va in un gattile per adottare un pastore tedesco (e già qui puzza di kartoffen) femmina e per di più incinta. Neanche il tempo di dargli 2 croccanti che la porta a casa per una messa nera! La donna, insieme ad altri ceffi vestiti male di cui uno con gli occhiali da sole nonostante sia sera, invoca lo spirito del diavolo (mica uno così) per farlo entrare nel corpo del cane (ma lanciargli un bastone non era più semplice?).
Nun se sà come, nun se sà perchè, ecco che viene presentata la famiglia del colonnello Trautman: moglie, figlio scemo e figlia che sembra Pippi Calzelunghe. In famiglia regna l’educazione e la disciplina ma il colonnello non può fare tutto da solo, così autorizza i figli a prendere un pastore tedesco, tant’è che ne trovano uno e lo portano a casa. Come potete immaginare chi è la madre de sto cane? Proprio quella impossessata dal demonio.
Come entra a casa Attila (nome di fantasia dolcissimo) inizia subito a farsi volere bene portando l’inferno nella casa: caga ovunque, rutta a tavola, beve birra sul divano e con il potere degli occhi luminosi fa fare alle persone ciò che vuole, tant’è che anche al colonnello inizia a stargli sullo sterno: pare che la notte si lecchi le balle mentre osserva la moglie. Grazie ai suoi poteri il cane gli mette contro la famiglia, roba che il figlio scrive sui muri “Rambo film di merda” ma il colonnello ne sà una più del diavolo: grazie all’aiuto di uno sciamano di Via Preneste (riceve solo su appuntamento) decide di affrontare il cane una volta per tutte. Il finale è qualcosa da incubo: Attila con la parrucca di Moira Orfei e Riccardino che suda 7 camicie grazie a un montaggio condito da effetti speciali traumatici.
TITOLI DI COSA: un film per la tv più che dimenticabile ma sempre utile perchè potete farlo vedere ai vostri figli/nipoti quando vi chiederanno “prendiamo un cane?”…ecco, guarda che potrebbe accadere!

EXTRA: ”Non è stato Dio a fare Rambo, l’ho fatto io” quando ce vò ce vò!
Mklane























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