
Nome: Edward Cullen
Segni Particolari: i glitter
Attività: socio Avis
Periodo di attività: tra un succhiotto e l’altro
Durante un’attenta consultazione del Manuale delle Giovani Marmotte, sotto la parola “vampiro” c’è scritto “mostri leggendari che dovrebbero mette paura, spanzà la gente, succhià de tutto e de più manco Sylvia Saint, amanti dei discorsi filosofici prima de ammazzatte”. Poi se leggi bene, ma è proprio scritto pe cecati, “ce stanno pure vampiri co i capelli in piega, lo sguardo da poeta maledetto, che recitano battute d’amore che manco Moccia sotto Xanax”.
Una volta i vampiri erano Dracula, Nosferatu, Blade…oggi ce ritroviamo Edward Cullen, na specie de zucchina glitterata che brilla al sole manco fosse un mojito de Ferragosto.
Edward Cullen è tipo er vampiro che, se l’incontri per strada, invece de succhiatte er sangue te chiede se c’hai una cannuccia di carta e un caricabatterie per l’iPhone. Ha 109 anni, ha visto guerre, epidemie, le Spice Girls…e ancora je piace stà al liceo a fà il figo co le adolescenti? Uno che ha fatto due secoli, e je piace giocà a baseball co la famiglia in mezzo ai boschi. Vabbè…
Poi incontra Bella Swan, una che c’ha la stessa espressione sia se la baci, sia se le dici che le è morto il gatto. E lì parte er delirio: lui che je fa l’occhi da cerbiatto traumatizzato, lei che se innamora solo perché lui la guarda come se c’avesse la diarrea da tre giorni. E attenzione, eh, perché Edward nun è solo un vampiro: è pure uno stalker, uno che se te svegli lo trovi accovacciato sopra l’armadio che te guarda mentre dormi. E Bella invece de chiamà la polizia se spoglia.

“Hai magnato l’aglio eh?”
In ogni film, Edward fa le stesse identiche cose: compare dal nulla, fa finta de esse figo, dice che ama Bella troppo per starle vicino, poi se ne va, poi ritorna, poi salva Bella, poi le fa n’ discorsetto su quanto soffre, poi sparisce di nuovo. Un ciclo infinito de tristezza che manco la bacheca Facebook de un ex emo.
Poi essendo vampiro, e quindi parente de Blade alla lontana, quando combatte sembra stia facendo pilates co l’ernia del disco, tutto al rallenty, pieno de facce sofferte e occhiate intense che sembrano più un tutorial de skincare che na lotta tra immortali. Se Blade lo vedeva, gli tirava n’calcio nel diaframma e lo usava come portachiavi.
Oltre alle mazzate, Edward è anche un grande trombarolo. Dopo quattro film de castità forzata, Edward e Bella consumano er matrimonio…e lui je sfonda er letto (speramo solo quello) come un fabbro ubriaco. E subito dopo? Silenzio, panico, sensi de colpa e na figlia che nasce in mezzo al caos — mezzo vampiro, mezzo umano, mezza CGI fatta male.

Il vestito di Edward a Carnevale
Tant’è che manco er tempo de diventà padre che t’arriva Jacob, il lupo palestrato abruzzese, che de botto si stampa sulla neonata. Letteralmente. S’imprinta. Tipo marca da bollo. E Edward? Boh, nun dice nulla, manco je girano le palle. Ma come? Hai aspettato tre secoli per scopà, fai na figlia, e il primo coatto a torso nudo che je dice “ciao piccolina” tu nun je stacchi er cranio? Fenomeno.
Insomma, Edward Cullen è tipo n’idea (vaga) de vampiro fatta da una dodicenne sotto effetto de Camomilla Sogni d’Oro. Brilla, soffre, se lamenta, nun c’ha le zanne, nun succhia, e pure quanno mena pare che sta facendo danza moderna.Il suo rapporto con Bella è tossico peggio de na storia su Instagram, e tutta la sua esistenza sembra basata su “me ne vado, ma resto, però t’amo, però mori, però no, però sì”.
Edward Cullen, l’unico vampiro che sembra uscito da Zara invece che dalla cripta.
Mklane























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